Negazione del prestito pur senza essere segnalati al Crif

3 settembre 2010

prestiticessionedelquintodipendentipubblici Negazione del prestito pur senza essere segnalati al CrifUna delle domande che viene frequentemente fatta riguardo ai prestiti riguarda la negazione del prestito stesso anche se non si hanno mai avuti problemi creditizi.

Può capitare, infatti, che nonostante non abbiamo mai avuto segnalazioni al CRIF  o a qualche altra banca dati dei cattivi pagatori, ci vediamo rifiutare il prestito anche se di piccolo importo. Questo può accadere per diverse ragioni.

Per prima cosa, va precisato che le banche e le società finanziarie hanno dei regolamenti propri riguardo alle caratteristiche richieste per poter erogare un prestito a un dato richiedente. Ognuna di queste è libera di delineare delle proprie linee guida e delle proprie regole su quali garanzie minime siano necessarie per accedere a determinati tipi di prestito. Così può accadere che a parità di prestito e importo richiesti, una finanziaria conceda il prestito e un’altra invece non consideri sufficienti le garanzie.

Ricordiamo, infatti, che l’unica tipologia di prestito che non prevede una valutazione creditizia del richiedente è il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio. Nella cessione del quinto le rate vengono addebitate direttamente sulla busta paga, quindi l’unica condizione che viene verificata in fase di richiesta del prestito è la condizione di dipendente a tempo indeterminato e, per i dipendenti di aziende più piccole, la solidità dell’azienda stessa.

Per qualsiasi altro tipo di prestito, dal prestito personale al mutuo, l’ente finanziatore esegue sempre un controllo sulla cosiddetta solvibilità del richiedente, ovvero sull’effettiva capacità di pagare le rate del prestito.  E’ in questa fase che vengono interrogate le banche dati dei cattivi pagatori, come il CRIF. La mancanza di segnalazioni in queste banche dati è una condizione imprescindibile per ottenere il prestito, ma non è l’unica sufficiente.  Ogni ente finanziatore ha determinati criteri in base ai quali decide se può o meno erogare il prestito anche ai “buoni pagatori”.

Se hai richiesto un prestito e ti è stato rifiutato nonostante tu non abbia mai avuto problemi creditizi evita di richiedere il prestito subito!

Qualsiasi sia il motivo per cui una pratica di prestito viene rifiutata, si viene segnalati al CRIF. In questo caso non verrà segnalata una insolvenza, ma un rifiuto che può inficiare una richiesta successiva di prestito.  Questo accade poiché secondo il Codice deontologico dei Sistemi di informazione creditizie dal momento in viene negato il prestito, il nominativo del richiedente deve inserito presso suddette liste liste e vi rimane per un tempo che va da uno a sei mesi.

Solo una volta trascorso il periodo necessario alla cancellazione, allora è possibile ripetere la richiesta di prestito. Evita però di sottoporre nuovamente la pratica alla stessa finanziaria: la probabilità che il prestito venga di nuovo rifiutato è molto alta e, in caso di ulteriore rifiuto, sarà necessario attendere di nuovo la cancellazione del rifiuto dalle banche dati!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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CESSIONE DEL QUINTO DIPENDENTI POLIMERI EUROPA

30 agosto 2010

LOGOPOLIMERI CESSIONE DEL QUINTO DIPENDENTI POLIMERI EUROPAPrestitoaStatali.it offre ai dipendenti Polimeri Europa la possibilità di ottenere un prestito tramite la cessione del quinto dello stipendio in maniera facile e veloce.

Se sei un dipendente di Polimeri Europa, devi sapere che grazie alla pluriennale esperienza e specializzazione nell’ambito dei prestiti personali e cessione del quinto a dipendenti statali e dipendenti di grandi aziende come Polimeri Europa, PrestitoaStatali.it è in grado di garantirti il miglior servizio nel dispiego delle pratiche burocratiche.

Se hai necessità di un prestito personale valuta la cessione del quinto dello stipendio: in pochissimo tempo otterrai la liquidità di cui hai bisogno senza dover dare nessuna spiegazione.

Per i dipendenti di Polimeri Europa i vantaggi della cessione del quinto richiesta tramite PrestitoaStatali.it sono molteplici:

  • rata massima pari al quinto dello stipendio
  • tasso e rata fissi
  • nessuna motivazione richiesta
  • assicurazione rischio vita e rischio impiego
  • erogabile anche in presenza di pignoramento, protesto o segnalazione
  • erogazione in tutta italia
  • rimborso rate da 24 a 120 mesi
  • liquidazione tramite assegno circolare non trasferibile o bonifico
  • nessuna spesa di istruttoria
  • consulenza personale

In quanto dipendente di Polimeri Europa, inoltre,  ti viene offerta da PrestitoaStatali.it la possibilità di richiedere un acconto sulla cessione del quinto richiesta.

Vuoi un servizio veloce, affidabile e soprattutto personalizzato? PrestitoaStatali.it  ti offre un  consulente personale, che ti seguirà in ogni fase della pratica.

Chiedi un preventivo e mettici alla prova!

Cessione del quinto e pignoramento del quinto

30 agosto 2010

pignoramento e cessione 300x235 Cessione del quinto e pignoramento del quintoSpesso capita che venga confuso il pignoramento del quinto dello stipendio con il prestito tramite cessione del quinto. Vediamo in questo articolo di chiarire la differenza fra i due, che sono rispettivamente un atto giudiziario per il recupero di un credito il primo e un tipo di prestito volontario il secondo.

Il pignoramento del quinto funziona in maniera molto simile al prestito tramite cessione del quinto dello stipendio. Come nel prestito tramite cessione del quinto, anche in caso di pignoramento del quinto viene prelevato direttamente  dalla busta paga l’importo pari al quinto dello stipendio netto.  Anche in questo caso è il datore di lavoro che provvede a versare all’ente creditore il pignoramento del quinto, solo che diversamente dal prestito tramite cessione del quinto, in questo caso la trattenuta sulla busta paga non è volontaria.

Il pignoramento del quinto viene richiesto attraverso un giudice che ha facoltà di accettare o rifiutare la richiesta da parte del creditore. Se il giudice accetta la richiesta di pignoramento del quinto, il cliente insolvente troverà sulla busta paga la trattenuta del quinto finché non risulti cancellato il debito contratto. Nel caso in cui il pignoramento del quinto portasse il cliente insolvente a non avere più un minimo di sostentamento tuttavia, è difficile che questo venga accettato. Questo non significa che il debito viene cancellato, ma che semplicemente resta in sospeso  finché non ci sia maggiore capacità di credito.

Cosa succede nel caso in cui abbiamo già un prestito tramite cessione del quinto in corso? La legge stabilisce che possano coesistere sulla busta paga sia il pignoramento del quinto sia il prestito tramite cessione del quinto. L’unico limite è che le trattenute non possono superare i due quinti dello stipendio.

Se abbiamo uno stipendio tale da non minare il sostentamento di cui ha bisogno la famiglia, il giudice affiancherà alla cessione del quinto che abbiamo precedentemente contratto anche il pignoramento del quinto. In questo caso, ogni mese sulla busta paga ci saranno due trattenute: un quinto dello stipendio per pagare il prestito tramite cessione del quinto e un altro quinto per pagare il pignoramento del quinto.

La stessa cosa accade nella situazione inversa. Se abbiamo un pignoramento del quinto in corso, abbiamo la possibilità ugualmente di richiedere un prestito tramite cessione del quinto, a patto che la somma dei due importi non superi i due quinti dello stipendio. Facciamo un esempio. Se il nostro stipendio ammonta a 1000 euro e abbiamo in corso un pignoramento del quinto (200 euro), avremmo a disposizione 200 euro per richiedere un prestito tramite cessione del quinto.

Non potremmo richiedere un prestito con cessione del quinto solo se l’importo che resta, una volta sottratto il pignoramento del quinto risulta troppo bassa, tanto da minare la soglia di sopravvivenza.

Per non ritrovarti mai in questa situazione, prima di richiedere un prestito è sufficiente valutare bene la propria capacità di solvibilità e farsi consigliare da un valido consulente.

Leggi la nostra guida ai prestiti e se hai delle domande, chiedici pure informazioni!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Credito al consumo: più tutela e trasparenza

27 agosto 2010

nrome credito 300x231 Credito al consumo: più tutela e trasparenzaIl Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato  un decreto legislativo, che entrerà in vigore dal 2011, contenente le nuove norme sul credito al consumo.  Il decreto che recepisce nel nostro ordinamento una direttiva europea del 2008, la 48/CE, porterà più tutela e trasparenza per coloro che richiedono prestiti finalizzati all’acquisto di un bene .

Con queste nuove norme viene innanzitutto  regolamentata la comunicazione pubblicitaria e informativa. I dati fondamentali del prestito, come TAEG e rata, dovranno per legge essere ben evidenziati graficamente nelle pubblicità, quindi stop definitivo a quelle comunicazioni non troppo trasparenti in cui i parametri del finanziamento, indispensabili per poter confrontare i prestiti, venivano segnalati con caratteri microscopici.

Il TAEG, inoltre, dovrà includere tutte le spese del prestito in modo chiaro, in modo tale che il cliente sappia con assoluta certezza e senza alcun margine di dubbio quando andrà a spendere. Il TAEG dovrà essere segnalato in un modulo standard per tutte le banche e le finanziarie e questo faciliterà l’effettivo confronto fra prestiti offerti.

Importanti punti fermi messi nero su bianco riguardano il fatto che per il credito al consumo il venditore non potrà applicate commissioni o altri oneri (il prestito deve essere esclusivamente nella forma di dilazione del prezzo) e il fatto che negli esercizi commerciali non si potranno più stipulare carte revolving, che hanno causato molteplici problemi ai consumatori.

Diverrà automatico l’annullamento del prestito nel caso in cui il venditore del bene non rispetti il contratto: se abbiamo acquistato un bene non conforme alla descrizione (ad esempio un cellulare) o esso non ci viene consegnato (ad esempio un’auto) non dovremmo più essere noi a vedercela con la finanziaria. Se il contratto d’acquisto si scioglie a causa del venditore, lo stesso accade con il contratto del prestito e potremmo richiedere il rimborso delle rate già pagate.

Una novità riguarda l’allungamento del diritto di recesso, che è stato allungato a 14 giorni. Entro tale periodo il cliente ha diritto di ripensarci restituendo il capitale e gli interessi, senza pagare nessuna spesa o penale.

Viene regolamentata l’annosa problematica dell’estinzione anticipata del prestito: nel caso di prestiti a tasso variabile o capitale restante inferiore a 10 mila euro, infatti, non dovrà essere applicata più nessuna penale e negli altri casi il massimo consentito è comunque l’1%  del credito rimborsato in anticipo. Nel caso poi la l’estinzione anticipata avvenga nel corso dell’ultimo anno del prestito, la percentuale scende a 0,5%.

Un’altra novità molto importante riguarda il decadimento del cosiddetto “ ius variandi”, cioè la possibilità per le banche di rivedere unilateralmente le condizioni contrattuali.

Queste nuove norme sono un ottimo risultato per i consumatori, che potranno finalmente godere di un maggior grado di tutela e trasparenza!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Prestiti per carabinieri

25 agosto 2010

carabinieri 243x300 Prestiti per carabinieriI carabinieri, in quanto dipendenti statali, hanno la possibilità di richiedere prestiti facilmente e anche se sono stati assunti di ruolo da pochi giorni.

Fra i prestiti a cui possono accedere, i carabinieri possono richiedere in particolare un prestito personale particolarmente interessante, ovvero la cessione del quinto dello stipendio. La cessione del quinto per i carabinieri è un tipo di prestito sicuro e veloce, che è possibile estinguere comodamente tramite la trattenuta diretta delle rate in busta paga.

I carabinieri possono ottenere una cessione del quinto ad un tasso agevolato, attraverso una convenzione a loro riservata e senza dare spiegazioni sul motivo per cui viene richiesto il prestito.

PrestitoaStatali.it, partner SiglaCredit, lavora da tempo per i corpi delle forze armate, in particolare i carabinieri e, grazie alla pluriennale esperienza nel settore dei prestiti tramite cessione del quinto è in grado di garantire un servizio efficiente e veloce.

PrestitoaStatali.it assegna a ogni carabiniere che intenda richiedere una cessione del quinto un consulente personale, che si occupi di elaborare un preventivo completamente gratuito e risponda a ogni sua esigenza riguardo i prestiti.

Se il preventivo relativo alla cessione del quinto soddisfa le aspettative del carabiniere, il consulente personale PrestitoaStatali.it richiede i documenti necessari, fra cui il certificato di stipendio al CNA di Chieti, ente che si occupa di queste pratiche per i carabinieri e procede con l’iter burocratico.

PrestitoaStatali.it offre ai carabinieri che richiedano prestiti tramite cessione del quinto la possibilità di ottenere un acconto, dopo che sia stata notificata la pratica di cessione del quinto.

Una volta che il CNA di Chieti abbia dato la conferma di accettazione della cessione del quinto, di solito circa 20 giorni lavorativi, PrestitoaStatali.it provvede ad erogare il saldo finale su conto corrente.

Per richiedere un preventivo gratuito basta compilare il modulo presente nella home page Prestitoastatali.it.

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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L’importo ottenibile con la cessione del quinto

24 agosto 2010

importo cessione 300x200 L’importo ottenibile con la cessione del quintoSpesso online ci si imbatte in annunci pubblicitari che promettono di ottenere cifre prestabilite attraverso la cessione del quinto. Ad esempio “ottieni 50 mila euro con la cessione del quinto” oppure “con la cessione del quinto puoi ottenere fino a 75 mila euro”.  E’ bene sapere che annunci come il primo sono  ingannevoli e quelli come il secondo sono inesatti, o per lo meno, poco trasparenti. Vediamo di capirne il motivo.

Innanzitutto l’importo ottenibile tramite cessione del quinto non è un importo fisso, prestabilito in base a tetti fissati, ma varia in base all’importo che costituisce il quinto dello stipendio netto mensile (ovvero al netto dei contributi e tasse imposte per legge) o della pensione. La variabilità dell’importo ottenibile tramite cessione del quinto deriva dalla modalità con cui viene restituito il prestito.  

Considerando che l’ammontare massimo della rata può arrivare fino al quinto dello stipendio e la durata del prestito può protrarsi fino a 120 mesi,  si può ottenere un’indicazione di massima sull’importo lordo ottenibile moltiplicando l’ammontare relativo al quinto dello stipendio per il numero di mesi del prestito.

Facciamo un esempio pratico. Poniamo il caso di avere a disposizione un quinto dello stipendio netto di 400 euro e di aver richiesto una cessione del quinto che restituiremo in 120 mesi.  In linea di massima l’importo lordo che potremo ottenere si aggirerà intorno ai 48 mila euro.  E’ chiaro che maggiore è la retribuzione netta mensile e più alto sarà l’importo ottenibile con la cessione del quinto.

Fai attenzione però: l’importo di cui abbiamo parlato è una cifra lorda. Cosa significa? Significa che la cifra di 48 mila euro è l’importo totale del prestito, ovvero quello che poi andrai a restituire. La liquidità che resta da sfruttare è inferiore, poiché ai 48 mila euro andranno sottratte le spese assicurative, i tassi e quant’altro.

E’ bene tener presente inoltre che anche l’importo così calcolato è solo un importo di massima, poiché nel calcolo finale influiscono anche altri fattori. Per i lavoratori dipendenti  in particolare l’importo massimo finanziabile viene calcolato sia in base all’importo dello stipendio sia considerando gli anni di anzianità di servizio, mentre per i pensionati viene considerata l’anzianità anagrafica.

Nel caso di  dipendenti privati poi influisce sull’importo massimo ottenibile tramite cessione del quinto anche l’ammontare del TFR maturato e le dimensioni dell’azienda per cui si lavora.  Più sono gli anni di anzianità di servizio ed il TFR maturato, maggiore sarà l’ammontare complessivo della cessione del quinto. Più grande è l’azienda per cui si lavora, più basso sarà l’importo dell’assicurazione obbligatoria associata alla cessione del quinto.

L’importo che è possibile ottenere tramite la cessione del quinto dipende dunque da diversi fattori e per poter essere calcolato al centesimo va preso in considerazione il caso specifico. Un preventivo personalizzato sulla base della busta paga e di alcuni altri parametri  (gli stessi che si trovano sul certificato di stipendio) fornisce l’effettivo ammontare del prestito.

Come fare dunque a conoscere l’importo che puoi ottenere con la cessione del quinto?  Rivolgiti a un consulente: saprà facilmente fornirti un preventivo personalizzato e attendibile!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Il prestito tramite cessione del quinto

11 agosto 2010

content euro 300x199 Il prestito tramite cessione del quintoFra le tipologie di prestito che prevedono il rimborso delle rate direttamente in busta paga, il più noto è il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio, chiamato anche semplicemente cessione del quinto.

La cessione del quinto è uno strumenti appartenente alla categoria dei prestiti personali non finalizzati. La cessione del quinto è un prestito non finalizzato, poiché a differenza di prestiti come il mutuo non richiede che venga segnalata la motivazione (come l’acquisto di una casa) per cui si richiede il prestito. In altre parole, una volta ottenuto il prestito si può disporre liberamente della liquidità ricevuta.

Originariamente la cessione del quinto era riservata ai dipendenti statali e pubblici e regolata dal decreto legislativo 180 del 1950. Dal biennio 2004 -2005 tuttavia una serie di modifiche alla legge hanno “aperto” anche ai dipendenti privati a tempo indeterminato e ai pensionati l’accesso a questa forma di finanziamento.

In quanto rimborsato direttamente in busta paga, la cessione del quinto è un prestito cosiddetto “garantito”, poiché non richiede altre forme di garanzia oltre al proprio stipendio. Per questo motivo  è un’ottima soluzione per chi non vuole valersi  dei propri beni come garanzia del prestito richiesto.

La cessione del quinto è inoltre l’unica soluzione di prestito per chi non può  proprio avvalersi di bene a garanzia del credito o ha avuto qualche problema creditizio, come segnalazione al CRIF o protesto.

La liquidità massima che può essere ottenuta tramite la cessione del quinto varia ed è rapportata all’importo netto dello stipendio o pensione e alla durata del prestito.  La durata massima della cessione del quinto è di 120 mesi.

Anche l’importo della rata viene calcolato sullo stipendio netto e non può eccedere un quinto dello stesso, da qui il nome “cessione del quinto”.  Il tasso di interesse, così come la rata, è fisso ed è il datore di lavoro o amministrazione che viene incaricato di rimborsare l’ente finanziatore la rata del prestito attraverso la trattenuta in busta paga del relativo importo. Per i pensionati è l’ente pensionistico che si occupa delle trattenute sulla pensione.

Per i dipendenti privati, poiché è il datore di lavoro che attraverso la legge sulla cessione del quinto viene incaricato di effettuare i versamenti agli enti finanziatori, nel caso di aziende private vengono stilati dei requisiti che variano da ente a ente. I dipendenti delle aziende private rispettanti tali requisiti potranno accedere al prestito tramite cessione del quinto. I dipendenti statali e pubblici, invece, accedono automaticamente al prestito tramite cessione del quinto, a meno che sulla busta paga non gravino già trattenute che raggiungono la metà dello stesso.

La cessione del quinto  è poi coperta, per legge, da specifiche polizze assicurative, ovvero rischio vita e rischio impiego. Queste polizze sono molto importanti, poiché tutelano gli eredi del titolare della cessione in caso di morte nel primo caso e il titolare della cessione stessa in caso di perdita del lavoro per ingiusta causa o fallimento del datore di lavoro.

L’iter per la richiesta della cessione del quinto è molto semplice e veloce oltre a non avere spese di istruttoria.

Rivolgiti a PrestitoaStatali.it per richiedere il tuo prestito tramite cessione del quinto: ti seguirà un consulente personale che si occuperà di sbrigare velocemente e in totale trasparenza tutte le pratiche burocratiche!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Estinguere anticipatamente un prestito: il conteggio estintivo

6 agosto 2010

cessione quinto ffss 300x266 Estinguere anticipatamente un prestito: il conteggio estintivoSe pensi di estinguere un prestito, dal prestito personale alla cessione del quinto, pagando in un unico momento la somma che ti resta da ripagare di un prestito, devi prima chiedere il conteggio estintivo.

Il documento di conteggio estintivo è un certificato rilasciato da una banca o finanziaria che attesta quale sia la somma complessiva restante da versare per estinguere il prestito.

Nel conteggio estintivo viene segnalata la somma delle rate ancora da pagare dovuta all’ente erogatore del prestito, a cui vengono scontati gli interessi (il cui tasso è segnalato nel TAN) non maturati dall’ente stesso. In altre parole, in totale pagherai meno interessi rispetto a quelli che avresti pagato se non avessi estinto anticipatamente il prestito.  

Tendenzialmente più è alto il tasso di interesse del prestito, quindi il TAN, più sarà lo sconto che verrà applicato nel conteggio estintivo.

All’importo ottenuto può venire aggiunta una penale di rimborso anticipato, che viene calcolata in percentuale sull’importo restante e non può superare l’1%. Per intenderci, se hai ancora da pagare 20mila euro, la penale massima che ti può essere applicata sul conteggio estintivo è di 200 euro.

Da aggiungere ci sono altri piccoli importi, che possono andare dalle spese accessorie e commissioni (che devono essere segnalate sul contratto, per la trasparenza!) alla somma relativa gli interessi giornalieri sul capitale ancora dovuto per il periodo che intercorre fra l’ultima rata al conteggio estintivo. Per capire quest’ultima voce, facciamo un esempio: se l’ultima rata è stata pagata il 15 marzo e il conteggio estintivo  è calcolato dal 30 marzo, viene aggiunta la somma relativa agli interessi per quei 15 giorni.

Riassumendo, il conteggio estintivo viene calcolato sommando:

  • le rate restanti da pagare
  • l’eventuale penale di rimborso anticipato
  • eventuali interessi giornalieri dall’ultima rata al conteggio estintivo
  • eventuali spese accessorie

a cui va sottratto:

  • lo sconto degli interessi non maturati

Il conteggio estintivo è legato al giorno in cui viene calcolato e quindi è soggetto a un tempo di validità. Per questo, sul documento di conteggio estintivo, viene segnalata la data entro la quale potrai estinguere il debito alle condizioni segnalate.

Ovviamente sul conteggio estintivo troverai anche le istruzioni per il versamento della somma estintiva, ovvero le coordinate bancarie e la causale per il bonifico.

A questo punto, la pratica di estinzione anticipata è chiusa, a meno che tu non avessi in corso una cessione del quinto o un prestito delega. In questi casi, va aggiunto un ulteriore passaggio, poiché la Banca che riceve la somma estintiva deve rilasciare una lettera di liberatoria, in cui attesta di non aver più nulla da avere dal cliente. Questa liberatoria viene indirizzata al datore di lavoro o amministrazione che provvede a sospendere la trattenuta delle rate dallo stipendio.

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Iter cessione del quinto dello stipendio

4 agosto 2010

iter cessione Iter cessione del quinto dello stipendioIn questo articolo vedremo come funziona l’iter per richiedere un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio.

Ricordiamo che il prestito tramite cessione del quinto prevede la restituzione della somma ottenuta tramite ritenuta in busta paga delle rate del prestito.

Innanzi tutto, è necessario richiedere un preventivo. Se decidi di richiedere un preventivo a Prestitoastatali.it, ti basterà compilare il modulo che trovi nella homepage. Entro pochi istanti, un nostro consulente ti contatterà per ascoltare le tue esigenze, valutare con te il tipo di prestito più opportuno e proporti un preventivo  di prestito gratuito  e senza impegno.

Se ti ritieni soddisfatto della consulenza che hai trovato, si procede con la pratica. A questo punto  è necessario richiedere alla tua amministrazione o datore di lavoro il certificato di stipendio. Se sei un pensionato, invece tale documento è la Dichiarazione di Quota Cedibile.

Non c’è bisogno che sia tu a richiedere il certificato di stipendio o dichiarazione di quota cedibile: puoi delegare al tuo consulente la richiesta del semplicemente rilasciandogli una delega che lui stesso ti fornirà assieme a:

  • Carta di identità
  • Codice fiscale
  • Ultime due buste paga/ cedolino pensione

Ottenuti i documenti necessari, il tuo consulente Prestitoastatali.it  ti confermerà il preventivo e provvederà alla stampa del contratto.  Puoi richiederne una copia che ti verrà inviata in modo che tu possa verificare le condizioni e leggertelo con calma, in tutta trasparenza.

Una volta che avrai letto il contratto, il funzionario di zona si recherà da te per la firma e ritirare il contratto di prestito. Sarà poi il tuo consulente a inoltrare la documentazione per la trattenuta in busta paga delle rate al tuo datore di lavoro o amministrazione, ovvero a occuparsi della cosiddetta “Notifica”.

Dopo aver firmato il contratto, inoltre, puoi richiedere un anticipo sul prestito che ti verrà inviato con bonifico su conto corrente oppure assegno.

Nel momento stesso in cui il datore di lavoro o amministrazione comunica al tuo consulente l’accettazione della pratica, viene erogato il saldo del prestito (sempre tramite bonifico su conto corrente oppure assegno). 

I tempi variano a seconda del tipo di amministrazione: circa 15/20 giorni per i dipendenti privati e circa 25/30 giorni per di dipendenti pubblici e statali.

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Arbitro Bancario Finanziario

30 luglio 2010

arbitrato Arbitro Bancario FinanziarioNon solo nel mondo dei prestiti, ma anche nella vita, tutti speriamo che le cose vadano sempre per il meglio o “per il verso giusto”, come si usa dire. Nel prestito se il contratto viene stipulato in un clima di trasparenza e onestà, è raro che possano insorgere problemi.

Tuttavia, c’è chi non sempre si affida alle mani giuste e per queste situazioni, è stato messo a disposizione l’Arbitro Bancario Finanziario.

L’Arbitro Bancario Finanziario è un sistema di risoluzione delle liti tra i clienti e le banche o le finanziarie. L’Arbitro Bancario Finanziario viene detto “stragiudiziale” poiché non si avvale del sistema giudiziario ordinario. L’Arbitro Bancario Finanziario è infatti un organismo indipendente e imparziale che decreta chi ha ragione e chi ha torto.

Tutti coloro che hanno in corso o hanno sottoscritto un prestito con una banca o una finanziaria e ritengono di aver subito un torto possono ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario come valida alternativa alla Giustizia ordinaria: è più semplice, rapido e certamente più economico.

Rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario, infatti, costa soltanto 20euro e se il ricorso viene accolto, sarà la controparte a dover rimborsare quest’esigua spesa.

Le decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario non hanno un vero e proprio potere vincolante, ma nel caso in cui le banche o le finanziarie non rispettino le decisioni del collegio arbitrale,  vengono iscritte in un elenco pubblico di società inadempienti, sottoposte all’attenzione più serrata di Banca d’Italia.

Le controversie che possono essere risolte dall’Arbitro Bancario Finanziario devono essere relative a  importi inferiore i 100.000€, devono essere eventi accaduti non prima del 1/1/2007 e la controparte deve essere una banca o una società finanziaria. Prima di rivolgersi all’arbitro bancario finanziario è però necessario aver provato a risolvere da soli il problema, presentando un reclamo scritto.

Se non si è soddisfatti della decisione presa dall’arbitro bancario finanziario, ci si può ugualmente rivolgere alla Giustizia Ordinaria.  Se però la decisione è stata soddisfacente, avremo risparmiato un bel po’ di tempo e denaro!

Affidati sempre e unicamente a istituti di credito che ti informano su questo tuo diritto!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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