Archivio di marzo 2009

Aumenta la richiesta della cessione del quinto dello stipendio e della pensione.

venerdì, 27 marzo 2009

In tempi di crisi economica e finanziaria, è parso quasi normale che si verificasse una drastica diminuzione del credito al consumo, così come si evince dalle statistiche, a partire da gennaio 2009. Al contrario, i prestiti con cessione del quinto dello stipendio e della pensione di previdenza sociale hanno registrato un aumento fino al 30,8% già nel primo mese cart 300x200 Aumenta la richiesta della cessione del quinto dello stipendio e della pensione. dell’anno in corso, rispetto a gennaio del 2008. Questi dati sono stati diffusi dall’Associazione italiana di credito al consumo e immobiliare. Quindi, i maggiori cali riguardano i prestiti finalizzati, specialmente per gli autoveicoli, che scendono del 33,6%, e i prestiti personali, che scendono del 14,2%. In aumento, oltre i prestiti con cessione del quinto, sono le carte di credito revolving, che salgono del 7,7%.

Questa è la fotografia di una situazione che si evolve continuamente: gli italiani non ricorrono più al credito solo  per rinnovare i beni superflui ma per affrontare esigenze quotidiane.

 

 

Negli articoli precedenti abbiamo approfondito l’argomento della cessione del quinto,strumento finanziario che può essere utilizzato come risposta concreta alle proprie esigenze personali. In sintesi, si tratta di un tipo di prestito che offre una solida garanzia, infatti chi eroga il finanziamento può basarsi sulla trattenuta del 20% della cifra della busta paga o della pensione da parte del datore di lavoro o dell’ente di previdenza sociale.

Ti ricordo che la modalità per richiedere questo genere di prestito è molto snella e semplice: è sufficiente mostrare la propria busta paga o la pensione, insieme con un documento d’identità e il codice fiscale. Una volta aperta l’istruttoria si stabilisce l’ammontare della cifra erogata, tramite assegno o bonifico bancario.

 

Attenzione! L’importo della rata mensile di rimborso del finanziamento non può eccedere il 20% della retribuzione/pensione netta mensile. Il pagamento può essere dilazionato fino a 120 mesi (minimo 24 mesi).

 

Chi può fare richiesta di prestito, tramite cessione del quinto?

 

La cessione del quinto è regolata dalla legge 180/50 in base alla quale tutti i lavoratori maggiorenni dipendenti assunti a tempo indeterminato possono accedere a questo tipo di prestito. Questa normativa è stata modificata da una serie di provvedimenti successivi (l’ultimo del maggio 2005) che hanno via via esteso la categoria dei fruitori: dipendenti privati, pensionati, lavoratori a tempo determinato (per la durata del contratto) e parasubordinati. Anche i cittadini extracomunitari posso accedere a questo tipo di prestito, basta presentare oltre alla busta paga, la fotocopia del permesso di soggiorno.

 

Per contrarre il prestito è obbligatorio essere assicurati?

 

Certo è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa a rischio impiego e contro il rischio di vita. La polizza garantisce, infatti, l’istituto di credito che eroga il prestito. La rata rimane fissa per tutta la durata del prestito ed è comprensiva di tutto (anche il costo delle assicurazioni previste dalla legge).

 

Claudio Arn

Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

Domande frequenti sulla Cessione del Quinto

venerdì, 27 marzo 2009

   freedom21 Domande frequenti sulla Cessione del Quinto                                                                                               

 Posso saltare una rata e posticiparne il     rimborso?

  Mi è consentito estinguere in anticipo l’importo  senza pagare penali?

  Posso modificare l’importo della rata?

  E’ possibile variare la durata del prestito?

 Rispondiamo a tutte le tue richieste, domande e perplessità sul tema del prestito personale tramite cessione del quinto.

 Fra i prestiti personali, quello più congeniale, sicuro e trasparente è la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

In questo ,e nei prossimi articoli, risponderò ad alcune domande che ci fatte spesso.

Qual è la convenienza della cessione del quinto?

Abbiamo già spiegato negli articoli precedenti che la cessione del quinto è un finanziamento a tasso fisso tramite rimborso rateale mensile d’importo costante. La sua peculiarità sta nel fatto che chi contrae il prestito non deve occuparsi di versare la rata personalmente, questa viene trattenuta direttamente dallo stipendio o dalla pensione, per un massimo del 20%. E’ il datore di lavoro o ente pensionistico che provvede a versarla all’istituto finanziatore. La cessione del quinto dello stipendio/pensione è ideale come finanziamento in presenza di disguidi finanziari. (segnalazioni negative in banca dati, protesti, pignoramenti)

Nel caso in cui il mio datore di lavoro non versasse la rata regolarmente ogni mese, a chi tocca pagare?

In questo caso, se il datore di lavoro non paga le rate del dipendente, la banca o l’istituto finanziario contatterà il lavoratore per controllare la situazione. L’impiegato deve mostrare all’istituto creditizio che le rate sono state trattenute sulla propria busta paga. Perciò la banca erogante si rivarrà sul datore di lavoro.

In che modo è tutelato il dipendente?

Sono due le garanzie legate a questa tipologia di prestito: la liquidazione per quanto riguarda i lavoratori dipendenti e la pensione nel caso dei pensionati; la seconda garanzia è rappresentata dalla copertura assicurativa, che è obbligatoria per legge, contro il rischio vita e il rischio impiego.(già compresa nelle rate)

Qualora un dipendente pubblico o privato voglia ottenere cifre piuttosto elevate, può richiedere anche una Delegazione di Pagamento per un altro 20% dello stipendio. In totale, quindi, si può arrivare, tra cessione e delega, al 40% della propria retribuzione.

Sono un pensionato INPDAP , un anno fa ho ottenuto un prestito tramite cessione del quinto della pensione, ora vorrei avere una Delega di Pagamento. Posso richiederla?

I pensionati non possono accedere alla delega di pagamento che è riservata a tutti i lavoratori dipendenti italiani e stranieri con regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato e sede di lavoro in Italia.

Per quanto riguarda i pensionati, occorre fare una precisazione importante: se è vero che questa categoria può accedere alla cessione del quinto della pensione(con modalità di rimborso di prestito di durata massima decennale) è vero anche che la legge prevede che, al netto della rata, debba sempre rimanere un ammontare minimo di pensione, fissato per un importo pari a 458 euro. Normalmente detta “pensione minima di sopravvivenza”.

Nel prossimo articolo risponderò alle altre domande.

Cordialmente

 

Claudio A.Arn

Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

 

Delega di pagamento, caratteristiche e opportunità

venerdì, 20 marzo 2009

 

delega di pagamento 300x275 Delega di pagamento, caratteristiche e opportunitàRestando nell’ambito della categoria dei prestiti personali, il tema di oggi è la delega di pagamento, detta anche prestito di delega.

PrestitoaStatali.it ti ricorda che se hai già in corso una cessione del quinto dello stipendio puoi comunque effettuare una seconda trattenuta su busta paga fino al 50% del suo valore, laddove l’amministrazione lo prevede. La modalità di pagamento in linea di massima è la stessa per la cessione del quinto, sia per quanto riguarda la modulistica della pratica sia per i requisiti necessari all’ottenimento del prestito.

Si possono, inoltre, rinegoziare le cessioni o le deleghe in corso anche se hai rimborsato solo una piccola parte delle rate. Sono attive convenzioni favorevoli con tutti i ministeri statali, quali Forze Armate, Pubblica Istruzione e così via.

 

Cos’è la delega di pagamento?

 

Il prestito di delega è uno strumento finanziario a cui solitamente si accede quando si ha già una cessione del quinto dello stipendio oppure un altro prestito in busta paga.

Si tratta di un tipo di prestito regolato dalla legge 180 del 1950. La delega di pagamento si restituisce in modalità rateale attraverso una trattenuta diretta sulla busta paga. Questa formula di finanziamento è consentito a tutti i dipendenti statali, pubblici e di aziende private (Spa, Srl, Arl  Sas, Snc, Coop), che hanno intenzione di usufruire di un finanziamento sicuro e in tempi rapidi, senza dover presentare ulteriori garanzie.

Infatti la delega di pagamento non deve essere motivata e la delibera si attiva con firma singola, su presentazione del documento d’identità, codice fiscale e busta paga.

 

 

Qual è l’importo della rata?

 

L’importo può variare a un quinto o un terzo o arrivare fino a metà dello stipendio (tetto massimo), in base anche alla regolamentazione dell’amministrazione di appartenenza. Prestitoastatali.it ti ricorda che all’importo della rata non viene aggiunta alcuna spesa, quindi non è prevista alcuna commissione d’istruttoria pratica e nessun obbligo di apertura di conto corrente bancario e/o postale. In ogni caso sarai tu a decidere l’importo della rata e la scadenza che riterrai opportuna.

 

Qual è la dilazione di rata?

 

Il periodo varia da 24 a 120 mesi.

 

In quali casi si può ottenere?

 

Il prestito di delega è erogato anche in caso di ritardi di pagamento per prestiti precedenti e addirittura protesti o pignoramenti in corso.

 

In quanto tempo si ottiene?

 

Dipende dalla amministrazione del richiedente, normalmente in 7/10 giorni.

 

Per maggiori informazioni sul testo della legge N. 180, collegati a http://www.PrestitoaStatali.it/legislazione.php

 

 

Gustavo Arn

Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

 

 

 

Potere d’acquisto ai pensionati: la cessione del quinto.

giovedì, 19 marzo 2009

Cessione quinto pensioneL’argomento del giorno è la cessione del quinto, in particolare quello della pensione. E’ aumentato negli ultimi tempi il numero di pensionati che si rivolgono a istituti di credito per ottenere prestiti. Questo è l’effetto di una duplice causa. Analizziamone alcuni aspetti:

Innanzitutto il potere di acquisto delle pensioni si è ridotto drasticamente nell’ultimo periodo. Sempre più persone lamentano che la pensione percepita non permette loro di avere una vita decorosa e serena. Con la pensione si fa fatica a sostenere le spese extra o improvvise, soprattutto inerenti allo stato di salute. Il caro-prezzi e la crisi economica aggravano questa situazione e la rendono ancora più instabile di quanto non lo sia già. La condizione in cui vivono oggi i pensionati s’inserisce in un tessuto sociale scottato da flessibilità e precarietà del lavoro, aumento del tasso di disoccupazione, chiusura di aziende di servizi e fabbriche. Così, in maniera quasi paradossale, nell’immaginario collettivo si è diffusa l’idea che almeno i pensionati possano contare su un’entrata mensile fissa: il pensionato diventa destinatario quindi di una serie di campagne di informazione finanziaria.
La cessione del quinto della pensione può servire per risolvere un’esigenza di tipo economico o realizzare un progetto personale o familiare. E, tutelato da parte del proprio gestore pensionistico, il pensionato non dovrebbere ricevere brutte sorprese. PrestitoaStatali.it consiglia di non farti abbindolare da mediatori o istituti di credito che utilizzano messaggi distorti come ’specchietti per allodole’. Prima di scegliere di rinunciare al quinto della pensione, sarebbe opportuno fare il calcolo del tuo bilancio.

Cos’è la cessione del quinto della pensione?
E’ lo strumento finanziario che permette a chi ne fa richiesta di avere un prestito. La cifra ricevuta in prestito verrà restituita un pò alla volta togliendo dalla pensione un quinto del suo valore (20%). A partire da maggio 2007 l’Inps ha diffuso una circolare che disciplina l’erogazione dei prestiti ai pensionati tramite cessione del quinto, stabilendo criteri di ammissibilità delle richieste, indicando il calcolo delle quote cedibili e le tipologie di pensioni che hanno diritto al credito.

Chi ha diritto e chi no.
Possono accedere al prestito quei pensionati che possiedono una pensione di anzianità, di Vecchiaia o di reversibilità; rispettando alcune condizioni, posso essere cedute anche le Pensioni di invalidità e inabilità. Mentre non possono essere cedute le pensioni di invalidità civile, pensione ed assegno sociale. Restano esclusi i titolari di pensioni sociali, d’invalidità civile, assegni di supporto a pensionati causa inabilità (cfr. legge 222/84, art 5).

In che modo si stabilisce la quota cedibile della propria pensione?
Il calcolo della quota cedibile viene eseguito secondo le indicazioni del messaggio INPS 9086 4/2007. La rata massima può essere pari al 20% (1/5) dell’importo netto della pensione e la durata può variare tra i 36 mesi fino ad un massimo di 120 mesi, ovvero 10 anni, per un importo massimo finanziabile di 50.000 euro. Per avere un prestito tramite la cessione del quinto, non è necessario motivare la richiesta e non viene valutata l’affidabilità finanziaria del richiedente. L’unica condizione è che il prestito deve terminare entro i 90 anni di età.

Il pensionato può recarsi all’ufficio di zona del proprio ente di gestione pensionistica ( INPDAP, INPS, IPOST) e richiedere la documentazione che poi fornirà successivamente alla finanziaria. La documentazione include anche la ‘comunicazione di cedibilità’ (il documento può essere richiesto esclusivamente dal pensionato stesso) e può essere retroattiva rispetto alla legge 313/2006. Banche e mediatori finanziari devono richiedere un accreditamento all’INPS, infatti possono essere erogati prestiti (per mezzo della cessione del quinto) solo dalle banche e dagli intermediari finanziari che risultano essere regolarmente iscritti all’elenco pubblico generale secondo il DL 385/93 (art. 106).
E’ importante sapere che è possibile ottenere un prestito anche in presenza di altri debiti in corso. Tuttavia, chi ha ricevuto un prestito con la cessione del quinto non può contrarre un altro debito con questa procedura, se non all’estinzione del debito stesso.

Richiedi un preventivo online senza impegno, ti sarà fornita in tempi rapidi la soluzione più conveniente e che meglio si adatta alle tue esigenze di credito.

In risposta alle tue esigenze, Prestitoastatali.it dedica uno spazio ai suoi utenti, all’insegna della massima trasparenza e della professionalità del suo staff. Nel prossimo articolo spiegheremo in cosa consiste la delega di pagamento.

Gustavo Arn
Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

La cessione del quinto (in particolare dello stipendio)

martedì, 17 marzo 2009

“La Cessione del Quinto dello Stipendio è una particolare tipologia di prestito personale da estinguersi con cessione di quote dello stipendio o salario fino al quinto dell’ammontare dell’emolumento valutato al netto di ritenute. Viene disciplinato dal D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, [...]
La particolarità di questa soluzione di finanziamento è che il rimborso avviene con trattenuta della rata direttamente in busta paga. Tale peculiarità fa si che il rischio di insolvenza volontaria del debitore venga abbattuto fortemente,[...]” (Wikipedia.it)

A tal proposito vorrei riportare un articolo su un importante quotidiano nazionale che recentemente mi ha lasciato basito e facesse riflettere su come alcune società finanziarie operino in maniera discutibile.

“A.A. ottiene un finanziamento da (Società Finanziaria) XXX SpA di 10.751 euro e dopo dieci anni dovrà restituirne alla società finanziaria 23.880, il 122% in più di quanto ricevuto. Di questa percentuale totale il 43% è costituito dagli interessi veri e propri (il Tan è al 4,5%), mentre il 79% è rappresentato dalla somma di: rimborso premi assicurativi, spese contrattuali, commissioni di intermediazione, commissioni bancarie, commissioni a XXX SpA. Un prestito, dunque, piuttosto esoso e non solo per i tassi d’interesse.

Qui nasce il caso. Il presidente di XXX SpA, M. V., ha spiegato che questo contratto (di cessione del quinto) ha un costo assicurativo importante proprio perché il finanziamento in questione è particolarmente rischioso dal punto di vista della solvibilità del datore di lavoro. Un’altra voce importante che grava sul contratto è legata alle provvigioni riconosciute al mediatore creditizio che incidono in modo rilevante sia sul costo sia sul Taeg.”

Queste operazioni danneggiano non solo le persone, ma il mercato stesso.

Ecco perchè l’esigenza di un blog all’interno di PrestitoaStatali.it, uno spazio che permetta ai nostri utenti di conoscerci in maniera TRASPARENTE; professionisti preparati che ti mettono completamente al sicuro e certo del servizio offerto.
Il nostro motto appunto è: “Trasparenza e sincerità”.

L’argomento del giorno è la cessione del quinto, con particolare attenzione a quella dello stipendio (nei prossimi articoli spiegheremo la cessione del quinto della pensione e la delega di pagamento).

Come citato sopra, la cessione del quinto è un ottima forma di prestito, ed è consigliabile a tutti coloro che necessitino di un prestito, in quanto la differenza sostanziale tra questo particolare tipo di finanziamento ed altri, è che il rimborso non avviene attraverso il regolare pagamento di rate mensili ma l’importo viene trattenuto direttamente dallo stipendio, il che significa appunto TRASPARENZA, ovvero si conosce a priori l’importo delle rate ed il tasso (cosa importante) rimane fisso.
Ottenere questa forma di finanziamento è molto semplice, fornendo l’ultima busta paga, carta d’identità e codice fiscale (del resto si occuperà la nostra società).
La garanzia della copertura viene data dal proprio TFR, quindi è implicito che l’unico requisto che è necessario per poter accedere a questa forma di finanziamento è possedere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, perchè solo questo, abbinato ad un’anzianità lavorativa adeguata può generare un sufficiente TFR.
Come già detto l’importo di credito a che possiamo richiedere è proprio proporzionale al nostro stipendio, nella misura di 1/5 ma in alcuni casi particolari si pùò aumentare questa proporzione e rientrare nel “doppio quinto” ovvero i 2/5 dello stipendio mensile.
La cessione ha le caratteristiche di poter avere un prestito che va dai 3000 ai 75000 euro, la durata massima può arrivare a 10 anni ed il finanziamento è garantito ed assicurato a norma di legge.
Inoltre, qualora ne avessimo la necessità, possiamo anche procedere al rinnovo della cessione del quinto. Il rinnovo della cessione del quinto vuol dire erogare un nuovo prestito che viene parzialmente usato per estinguere quello in corso, sempre che questo non sia troppo alto. Al cliente verrà versata la parte rimanente.

Claudio A.Arn
Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

Cos’è il Blog di PrestitoaStatali.it

domenica, 15 marzo 2009

Questo blog nasce dall’esigenza di mettere subito disponibili a persone come te gli strumenti adatti a capire e scegliere il servizio di credito più adatto alle proprie esigenze.
L’idea di questo blog  nasce proprio come strumento dedicato a te che sei dipendente dello stato e che ritieni che la competenza, l’esperienza e la convenienza siano fattori importanti al momento di valutare una cessione del quinto dello stipendio.
Operiamo da diversi anni nel settore dei prestiti personali tramite cessione del quinto e ci siamo specializzati nel settore creditizio per dipendenti pubblici/statali.
Ci  farebbe piacere essere il punto di riferimento per te al momento di scegliere il tuo finanziamento.

Buona navigazione!

Claudio A.Arn
Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

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