Archivi per la categoria ‘Articoli Generali sulla Cessione del Quinto’

Cessione del quinto e pignoramento del quinto

lunedì, 30 agosto 2010

pignoramento e cessione 300x235 Cessione del quinto e pignoramento del quintoSpesso capita che venga confuso il pignoramento del quinto dello stipendio con il prestito tramite cessione del quinto. Vediamo in questo articolo di chiarire la differenza fra i due, che sono rispettivamente un atto giudiziario per il recupero di un credito il primo e un tipo di prestito volontario il secondo.

Il pignoramento del quinto funziona in maniera molto simile al prestito tramite cessione del quinto dello stipendio. Come nel prestito tramite cessione del quinto, anche in caso di pignoramento del quinto viene prelevato direttamente  dalla busta paga l’importo pari al quinto dello stipendio netto.  Anche in questo caso è il datore di lavoro che provvede a versare all’ente creditore il pignoramento del quinto, solo che diversamente dal prestito tramite cessione del quinto, in questo caso la trattenuta sulla busta paga non è volontaria.

Il pignoramento del quinto viene richiesto attraverso un giudice che ha facoltà di accettare o rifiutare la richiesta da parte del creditore. Se il giudice accetta la richiesta di pignoramento del quinto, il cliente insolvente troverà sulla busta paga la trattenuta del quinto finché non risulti cancellato il debito contratto. Nel caso in cui il pignoramento del quinto portasse il cliente insolvente a non avere più un minimo di sostentamento tuttavia, è difficile che questo venga accettato. Questo non significa che il debito viene cancellato, ma che semplicemente resta in sospeso  finché non ci sia maggiore capacità di credito.

Cosa succede nel caso in cui abbiamo già un prestito tramite cessione del quinto in corso? La legge stabilisce che possano coesistere sulla busta paga sia il pignoramento del quinto sia il prestito tramite cessione del quinto. L’unico limite è che le trattenute non possono superare i due quinti dello stipendio.

Se abbiamo uno stipendio tale da non minare il sostentamento di cui ha bisogno la famiglia, il giudice affiancherà alla cessione del quinto che abbiamo precedentemente contratto anche il pignoramento del quinto. In questo caso, ogni mese sulla busta paga ci saranno due trattenute: un quinto dello stipendio per pagare il prestito tramite cessione del quinto e un altro quinto per pagare il pignoramento del quinto.

La stessa cosa accade nella situazione inversa. Se abbiamo un pignoramento del quinto in corso, abbiamo la possibilità ugualmente di richiedere un prestito tramite cessione del quinto, a patto che la somma dei due importi non superi i due quinti dello stipendio. Facciamo un esempio. Se il nostro stipendio ammonta a 1000 euro e abbiamo in corso un pignoramento del quinto (200 euro), avremmo a disposizione 200 euro per richiedere un prestito tramite cessione del quinto.

Non potremmo richiedere un prestito con cessione del quinto solo se l’importo che resta, una volta sottratto il pignoramento del quinto risulta troppo bassa, tanto da minare la soglia di sopravvivenza.

Per non ritrovarti mai in questa situazione, prima di richiedere un prestito è sufficiente valutare bene la propria capacità di solvibilità e farsi consigliare da un valido consulente.

Leggi la nostra guida ai prestiti e se hai delle domande, chiedici pure informazioni!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Il prestito tramite cessione del quinto

L’importo ottenibile con la cessione del quinto

martedì, 24 agosto 2010

importo cessione 300x200 L’importo ottenibile con la cessione del quintoSpesso online ci si imbatte in annunci pubblicitari che promettono di ottenere cifre prestabilite attraverso la cessione del quinto. Ad esempio “ottieni 50 mila euro con la cessione del quinto” oppure “con la cessione del quinto puoi ottenere fino a 75 mila euro”.  E’ bene sapere che annunci come il primo sono  ingannevoli e quelli come il secondo sono inesatti, o per lo meno, poco trasparenti. Vediamo di capirne il motivo.

Innanzitutto l’importo ottenibile tramite cessione del quinto non è un importo fisso, prestabilito in base a tetti fissati, ma varia in base all’importo che costituisce il quinto dello stipendio netto mensile (ovvero al netto dei contributi e tasse imposte per legge) o della pensione. La variabilità dell’importo ottenibile tramite cessione del quinto deriva dalla modalità con cui viene restituito il prestito.  

Considerando che l’ammontare massimo della rata può arrivare fino al quinto dello stipendio e la durata del prestito può protrarsi fino a 120 mesi,  si può ottenere un’indicazione di massima sull’importo lordo ottenibile moltiplicando l’ammontare relativo al quinto dello stipendio per il numero di mesi del prestito.

Facciamo un esempio pratico. Poniamo il caso di avere a disposizione un quinto dello stipendio netto di 400 euro e di aver richiesto una cessione del quinto che restituiremo in 120 mesi.  In linea di massima l’importo lordo che potremo ottenere si aggirerà intorno ai 48 mila euro.  E’ chiaro che maggiore è la retribuzione netta mensile e più alto sarà l’importo ottenibile con la cessione del quinto.

Fai attenzione però: l’importo di cui abbiamo parlato è una cifra lorda. Cosa significa? Significa che la cifra di 48 mila euro è l’importo totale del prestito, ovvero quello che poi andrai a restituire. La liquidità che resta da sfruttare è inferiore, poiché ai 48 mila euro andranno sottratte le spese assicurative, i tassi e quant’altro.

E’ bene tener presente inoltre che anche l’importo così calcolato è solo un importo di massima, poiché nel calcolo finale influiscono anche altri fattori. Per i lavoratori dipendenti  in particolare l’importo massimo finanziabile viene calcolato sia in base all’importo dello stipendio sia considerando gli anni di anzianità di servizio, mentre per i pensionati viene considerata l’anzianità anagrafica.

Nel caso di  dipendenti privati poi influisce sull’importo massimo ottenibile tramite cessione del quinto anche l’ammontare del TFR maturato e le dimensioni dell’azienda per cui si lavora.  Più sono gli anni di anzianità di servizio ed il TFR maturato, maggiore sarà l’ammontare complessivo della cessione del quinto. Più grande è l’azienda per cui si lavora, più basso sarà l’importo dell’assicurazione obbligatoria associata alla cessione del quinto.

L’importo che è possibile ottenere tramite la cessione del quinto dipende dunque da diversi fattori e per poter essere calcolato al centesimo va preso in considerazione il caso specifico. Un preventivo personalizzato sulla base della busta paga e di alcuni altri parametri  (gli stessi che si trovano sul certificato di stipendio) fornisce l’effettivo ammontare del prestito.

Come fare dunque a conoscere l’importo che puoi ottenere con la cessione del quinto?  Rivolgiti a un consulente: saprà facilmente fornirti un preventivo personalizzato e attendibile!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Il prestito tramite cessione del quinto

mercoledì, 11 agosto 2010

content euro 300x199 Il prestito tramite cessione del quintoFra le tipologie di prestito che prevedono il rimborso delle rate direttamente in busta paga, il più noto è il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio, chiamato anche semplicemente cessione del quinto.

La cessione del quinto è uno strumenti appartenente alla categoria dei prestiti personali non finalizzati. La cessione del quinto è un prestito non finalizzato, poiché a differenza di prestiti come il mutuo non richiede che venga segnalata la motivazione (come l’acquisto di una casa) per cui si richiede il prestito. In altre parole, una volta ottenuto il prestito si può disporre liberamente della liquidità ricevuta.

Originariamente la cessione del quinto era riservata ai dipendenti statali e pubblici e regolata dal decreto legislativo 180 del 1950. Dal biennio 2004 -2005 tuttavia una serie di modifiche alla legge hanno “aperto” anche ai dipendenti privati a tempo indeterminato e ai pensionati l’accesso a questa forma di finanziamento.

In quanto rimborsato direttamente in busta paga, la cessione del quinto è un prestito cosiddetto “garantito”, poiché non richiede altre forme di garanzia oltre al proprio stipendio. Per questo motivo  è un’ottima soluzione per chi non vuole valersi  dei propri beni come garanzia del prestito richiesto.

La cessione del quinto è inoltre l’unica soluzione di prestito per chi non può  proprio avvalersi di bene a garanzia del credito o ha avuto qualche problema creditizio, come segnalazione al CRIF o protesto.

La liquidità massima che può essere ottenuta tramite la cessione del quinto varia ed è rapportata all’importo netto dello stipendio o pensione e alla durata del prestito.  La durata massima della cessione del quinto è di 120 mesi.

Anche l’importo della rata viene calcolato sullo stipendio netto e non può eccedere un quinto dello stesso, da qui il nome “cessione del quinto”.  Il tasso di interesse, così come la rata, è fisso ed è il datore di lavoro o amministrazione che viene incaricato di rimborsare l’ente finanziatore la rata del prestito attraverso la trattenuta in busta paga del relativo importo. Per i pensionati è l’ente pensionistico che si occupa delle trattenute sulla pensione.

Per i dipendenti privati, poiché è il datore di lavoro che attraverso la legge sulla cessione del quinto viene incaricato di effettuare i versamenti agli enti finanziatori, nel caso di aziende private vengono stilati dei requisiti che variano da ente a ente. I dipendenti delle aziende private rispettanti tali requisiti potranno accedere al prestito tramite cessione del quinto. I dipendenti statali e pubblici, invece, accedono automaticamente al prestito tramite cessione del quinto, a meno che sulla busta paga non gravino già trattenute che raggiungono la metà dello stesso.

La cessione del quinto  è poi coperta, per legge, da specifiche polizze assicurative, ovvero rischio vita e rischio impiego. Queste polizze sono molto importanti, poiché tutelano gli eredi del titolare della cessione in caso di morte nel primo caso e il titolare della cessione stessa in caso di perdita del lavoro per ingiusta causa o fallimento del datore di lavoro.

L’iter per la richiesta della cessione del quinto è molto semplice e veloce oltre a non avere spese di istruttoria.

Rivolgiti a PrestitoaStatali.it per richiedere il tuo prestito tramite cessione del quinto: ti seguirà un consulente personale che si occuperà di sbrigare velocemente e in totale trasparenza tutte le pratiche burocratiche!

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Iter cessione del quinto dello stipendio

mercoledì, 4 agosto 2010

iter cessione Iter cessione del quinto dello stipendioIn questo articolo vedremo come funziona l’iter per richiedere un prestito tramite cessione del quinto dello stipendio.

Ricordiamo che il prestito tramite cessione del quinto prevede la restituzione della somma ottenuta tramite ritenuta in busta paga delle rate del prestito.

Innanzi tutto, è necessario richiedere un preventivo. Se decidi di richiedere un preventivo a Prestitoastatali.it, ti basterà compilare il modulo che trovi nella homepage. Entro pochi istanti, un nostro consulente ti contatterà per ascoltare le tue esigenze, valutare con te il tipo di prestito più opportuno e proporti un preventivo  di prestito gratuito  e senza impegno.

Se ti ritieni soddisfatto della consulenza che hai trovato, si procede con la pratica. A questo punto  è necessario richiedere alla tua amministrazione o datore di lavoro il certificato di stipendio. Se sei un pensionato, invece tale documento è la Dichiarazione di Quota Cedibile.

Non c’è bisogno che sia tu a richiedere il certificato di stipendio o dichiarazione di quota cedibile: puoi delegare al tuo consulente la richiesta del semplicemente rilasciandogli una delega che lui stesso ti fornirà assieme a:

  • Carta di identità
  • Codice fiscale
  • Ultime due buste paga/ cedolino pensione

Ottenuti i documenti necessari, il tuo consulente Prestitoastatali.it  ti confermerà il preventivo e provvederà alla stampa del contratto.  Puoi richiederne una copia che ti verrà inviata in modo che tu possa verificare le condizioni e leggertelo con calma, in tutta trasparenza.

Una volta che avrai letto il contratto, il funzionario di zona si recherà da te per la firma e ritirare il contratto di prestito. Sarà poi il tuo consulente a inoltrare la documentazione per la trattenuta in busta paga delle rate al tuo datore di lavoro o amministrazione, ovvero a occuparsi della cosiddetta “Notifica”.

Dopo aver firmato il contratto, inoltre, puoi richiedere un anticipo sul prestito che ti verrà inviato con bonifico su conto corrente oppure assegno.

Nel momento stesso in cui il datore di lavoro o amministrazione comunica al tuo consulente l’accettazione della pratica, viene erogato il saldo del prestito (sempre tramite bonifico su conto corrente oppure assegno). 

I tempi variano a seconda del tipo di amministrazione: circa 15/20 giorni per i dipendenti privati e circa 25/30 giorni per di dipendenti pubblici e statali.

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Prestiti a protestati

martedì, 20 luglio 2010

problem3 Prestiti a protestatiColoro che vengono protestati conoscono bene le difficoltà che si incontrano nel momento in cui ci sia la necessità di richiedere ulteriori prestiti.

Come nel caso di segnalazioni al CRIF, infatti, anche per i protestati esiste un registro informatico, che viene gestito dalle Camere di Comercio. In tale registro vengono inseriti i nominativi di coloro che ritardano o non pagano assegni o cambiali, i protestati appunto.

I protestati, per evidenti ragioni, vengono considerati cattivi pagatori e diviene loro quasi impossibile ottenere prestiti. Quando l’ente finanziatore effettua le verifiche sull’affidabilità finanziaria dei protestati, procede sicuramente al rifiuto dei prestiti.

Come fare se si è protestati e si vuole richiedere un prestito?

Sono solo due le strade praticabili per i lavoratori dipendenti e pensionati, solo una per i lavoratori autonomi. I lavoratori dipendenti, soprattutto i dipendenti statali, dipendenti pubblici e i pensionati, possono ricorrere a un preziosissimo aiuto: i prestiti tramite cessione del quinto. I prestiti tramite cessione del quinto possono essere richiesti anche se si è stati protestati o segnalati al CRIF grazie al meccanismo con cui viene erogato. Le rate per la restituzione dei prestiti infatti vengono rimborsate direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione, garantendo così all’ente finanziatore il pagamento delle stesse. Per questo motivo, l’ente finanziario non ha necessità di reperire informazioni sulla solvibilità del richiedente.

I prestiti tramite cessione del quinto sono quindi l’unica possibilità di finanziamento per i protestati.

L’unica alternativa, che è anche l’unica per i lavoratori automoni, è quella di riacquistare credibilità creditizia. In questo caso, bisogna regolarizzare la propria posizione di protestati, richiedendo la cancellazione dal Registro Informatico dei Protestati. Tuttavia, questa operazione è possibile solo dopo un anno dal pagamento della somma che ha causato l’inserimento nel Registro dei Protestati.

Se per i lavoratori autonomi la cancellazione dal registro dei protestati resta l’unica alternativa, per i lavoratori dipendenti resta dunque più agevole richiedere prestiti tramite cessione del quinto, che sono indubbiamente più veloci rispetto alla cancellazione e vanno incontro meglio alle esigenze creditizie.

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Rinnovare la cessione del quinto: come funziona

giovedì, 24 giugno 2010

cessionequinto2 225x300 Rinnovare la cessione del quinto: come funziona

Una domanda frequente che viene posta dal dipendenteche decide di rinnovare una cessione del quinto dello stipendio è:cosa succede al prestito in corso?

Il rinnovo di una cessione del quinto comporta l’erogazione di un nuovo prestito una cessione del quintosignifica richiedere un nuovo prestito che comprenda la somma necessaria a bonificare il vecchio finanziamento più il nuovo importo di cui si ha bisogno.

Supponiamo che un dipendente abbia in corso una cessione del quinto con rata di 200€ di cui residuano 20 rate e abbia bisogno di una liquidità aggiuntiva di 6.000€.

Prima di tutto verrà fatto un conteggio estintivo per valutare la somma necessaria a estinguere la cessione del quinto precedente. In breve, il risultato è dato dalla rata mensile moltiplicata per il numero di rate residue meno gli interessi, più eventuali costi per l’estinzione anticipata.

Supponendo che il debito residuo ammonti a circa 4000€, il nuovo prestito dovrà essere di 10000€ che verrà ripartito in: 4000€ per bonificare la precedente cessione del quinto e 6.000€ di liquidità.

In questo modo, il dipendente potrà avere a disposizione più liquidità, senza aumentare la rata, ma posticipando la data di scadenza del prestito.

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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Cessione del quinto: ottenere più liquidità con il rinnovo

giovedì, 24 giugno 2010

rinnovocessione Cessione del quinto: ottenere più liquidità con il rinnovoNon tutti i dipendenti e pensionati sanno di poter rinnovare una cessione del quinto prima della sua data di scadenza.

Hai bisogno di più liquidità? Rinnovando la cessione del quinto è possibile ottenerla facilmente.

L’unico limite imposto da Banca d’Italia riguarda le tempistiche: per poter richiedere un rinnovo della cessione del quinto devono essere trascorsi almeno i 2/5 della durata originaria del contratto. Il concetto si chiarisce facendo un esempio: se il contratto di cessione del quinto dello stipendio prevede una durata di dieci anni, è possibile richiedere il rinnovo dal quarto anno in poi.

Ma cosa succede al prestito con cessione del quinto richiesto precedentemente? Semplice: con il rinnovo viene erogato un nuovo prestito che, oltre a offrire nuova liquidità, va a chiudere la cessione in essere. Per approfondire leggi l’articolo: “Rinnovare la cessione del quinto: come funziona“.

Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it

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http://blog.prestitoastatali.it/2009/05/rinnovo-della-cessione-del-quinto-a-dipendenti-statali/

PRESTITI RISERVATI AI VIGILI DEL FUOCO

domenica, 10 gennaio 2010

 Vigili del fuoco di tutta Italia unitevi ed aprite le orecchie: vi sto per spiegare come ottenere un prestito personale in  tre soli semplici mosse

logovigfuoco 297x300 PRESTITI RISERVATI AI VIGILI DEL FUOCO Sei un vigile del fuoco e sei alla ricerca di una soluzione finanziaria che ti permetta di usufruire di un prestito personale a condizioni vantaggiose?

Scegli di destinare una piccola quota del tuo stipendio mensile in cambio di un finanziamento che nemmeno ti accorgerai di restituire.

Chiedici un preventivo gratuito, in due giorni saremo in grado di presentarti un prospetto contrattuale che ti aprirà la porta della stanza dove hai rinchiuso i tuoi desideri.

Qui troverai calcolata la somma di denaro erogabile in virtù della tua posizione lavorativa, l’ammontare della rata mensile che servirà a colmare il debito contratto e la durata del tuo prestito.

Niente paura: la rata sarà piccolissima, i tassi di interessi particolarmente favorevoli, la durata relativamente breve ( massimo 10 anni) e potrai estinguere in qualsiasi momento il finanziamento.

Non è magnifico? Ma c’è dell’altro.

Il pagamento di ogni rata avverrà automaticamente, senza che tu debba ogni mese preoccuparti e ricordarti di pagarla: semplicemente il corrispettivo di denaro pari alla rata verrà spostato automaticamente dalla tua busta paga al conto della banca erogante. Colmerai il tuo prestito senza nemmeno accorgerti di averlo fatto.

Ti preoccupa la tua privacy? La discrezione è alla base della cessione del Quinto: in quanto prestito personale, tu e solo tu sarai coinvolto nell’operazione, nessun garante che sia una persona o un immobile, parteciperà al fine di farti ottenere il prestito che verrà accreditato su un conto corrente di tua indicazione.

Sei entrato a far parte del corpo dei vigili del fuoco solo da poco tempo? L’anzianità di servizio non è una discriminante, anche tu puoi richiedere di accedere ai prestiti con cessione del quinto dello stipendio.

A preoccuparti è la tua eventuale situazione pregressa di cattivo pagatore? Nemmeno questo è un problema: a noi interessa che tu abbia un contratto di lavoro come garanzia. Ti chiederemo però di stipulare una piccola polizza che previene la perdita del lavoro e la premorienza, ma il suo costo verrà ammortizzato assieme al finanziamento. In questo modo sarai tutelato anche tu.

Valentina Rosetti

 Staff di PrestitoaStatali.it

SCOPRI COME OTTENERE UN PRESTITO PERSONALE PUR ESSENDO RISULTATI CATTIVI PAGATORI

lunedì, 7 dicembre 2009

cessionequintoministeriali 150x150 SCOPRI COME OTTENERE UN PRESTITO PERSONALE PUR ESSENDO RISULTATI CATTIVI PAGATORIIl passato è passato: oggi è possibile finanziare il proprio futuro attraverso piccoli step semplici e veloci ricorrendo alla Cessione del Quinto del proprio Stipendio/Pensione

 

Può capitare di vederci negare un prestito personale in virtù del nostro passato di cattivi pagatori ma si sa, non sempre nella vita le cose vanno come vorremmo e capita di inciampare in situazioni che mettono in cattiva luce il nostro merito creditizio.

Se sei un dipendente statale o un pensionato e ti ritrovi nella descrizione che ho appena fatto, ho buone notizie per te: anche tu potrai usufruire di un prestito personale sotto forma di Cessione del Quinto del tuo stipendio/pensione, perché le tue vicissitudini passate per noi non sono rilevanti.

Questo tipo di finanziamento viene concesso proprio in virtù del fatto che tu hai un contratto di lavoro e che ogni mese percepisci un compenso. Non ci servono ulteriori garanzie per concedere anche a te una somma di denaro da destinare a tuo piacimento.

La cessione del Quinto per statali e pensionati è un meccanismo di erogazione semplice e veloce, ma soprattutto comodo per chi, come te ha orari sempre diversi e correre a versare mensilmente la rata del finanziamento è sempre un po’ una scocciatura.

Detraendo direttamente in busta paga la somma di denaro pattuita come rimborso mensile, il pensiero di questa scadenza fissa non ci sarà più. Sarà direttamente la tua amministrazione/ente da cui dipendi ad occuparsi di scadenze e pagamenti mentre tu ti godrai in tranquillità la somma di denaro erogata.

Ogni mese a partire da quello successivo l’erogazione percepirai la tua busta paga “modificata”, cosa che si interromperà con lo scadere della durata del prestito.

Potrai scegliere di spendere il denaro beneficiato come meglio vorrai, in acquisti o per cancellare debiti pre contratti.

Se il tuo contratto è a tempo determinato niente paura: l’importante è che tu abbia davanti almeno quatro anni di lavoro, durata minima per questo tipo di finanziamento che non potrà scadere oltre il termine della durata del tuo contratto.

Possiamo documentarti e darti maggiori informazioni sul nostro sito internet http://www.prestitoastatali.it creato apposta per chi come te è alla ricerca della soluzione giusta per dar forma al proprio futuro.

 

Claudio Arn. Co-Fondatore di Prestitoastatali.it

PRESTITI PER PERSONALE DOCENTE.

giovedì, 26 novembre 2009

DENARO 150x150 PRESTITI PER PERSONALE DOCENTE.COME POSSO OTTENERE UN PRESTITO PERSONALE SENZA STARVOLGERE IL BUDGET MENSILE ORA CHE SONO ANDATA A VIVERE DA SOLA?

Si ha sempre paura che un prestito personale possa influire negativamente sull’andamento economico della propria vita, esistono però formule finanziare pensato apposta per coloro che hanno esigenza di una piccola somma di denaro da restituire a rate proporzionate alle proprie possibilità di investimento

 A volte la vita basta prenderla con filosofia, si dice così no? Era una frase che dorava ripetere la mia professoressa di filosofia del Liceo. Spesso sono stata d’accordo ma chissà se la penseresti così anche tu, che insegni ad una banda di ragazzi scatenati, che oggi hai la possibilità di richiedere ed ottenere un prestito personale dove: la rata la decidi tu, la durata pure e la somma di cui beneficiare anche. Mi sembrano tre buoni motivi per ascoltare quel che ti ho da dire, no?

Per tutti gli insegnanti come te, esiste la concreta possibilità di richiedere ed ottenere un prestito personale su misura, in pratica soldini da spendere come meglio si crede.

Unica caratteristica vincolante: il tuo contratto di lavoro deve essere a tempo indeterminato perché la durata minima di restituzione di questo tipo di finanziamento è di 24 mesi.

Partendo da questa base passo a dirti che la rata mensile potrà raggiungere, al massimo, il 20% del tuo stipendio e una volta stabilita contrattualmente il suo valore rimarrà tale per tutta la durata del finanziamento poiché ti verrà applicato un tasso fisso. Hai capito bene, fisso, e a condizioni così vantaggiose che sfido qualsiasi banca a fare di meglio!

La somma di denaro massima a tua disposizione viene calcolata sulla base del quinto del tuo stipendio, ciò vuol dire che tu potrai scegliere di beneficiare di una somma anche inferiore.

Il meccanismo di restituzione del prestito tramite rate mensile prende il via a partire dal mese successivo l’erogazione: ad occuparsi del versamento sarà l’Istituto presso cui insegni che ogni mese provvederà a spostare il corrispettivo in denaro dovuto dalla tua busta paga alla banca erogante. Potrai inoltre scegliere di restituire il debito in qualsiasi momento di solito però è sconsigliabile non prendere questa decisione prima di aver ripagato almeno 2/3 del tuo debito.

Inoltre i tempi di erogazione sono davvero rapidissimi, la privacy è totale e le condizioni contrattuali sono particolarmente vantaggiose.

Puoi documentarti sul sito www.PrestitoaStatali.it dove troverai un’apposita area dedicata a chi, come te sta prendendo in considerazione la possibilità di richiedere ed ottenere un prestito personale sotto forma di Cessione del Quinto del proprio stipendio.

 

Valentina Rosetti

Staff di PrestitoaStatali

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