Cessione del quinto: obblighi del datore di lavoro

La cessione del quinto è un prestito personale molto particolare per ché è legato all’attività lavorativa dei richiedenti. Infatti, si tratta di un prestito riservato a dipendenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato e a pensionati.


Il motivo è che questo finanziamento prevede un rimborso tramite la trattenuta delle rate di rimborso direttamente dalla busta paga dei richiedenti ed, inoltre, chi effettua questa trattenuta sarà direttamente il datore di lavoro o l’azienda di appartenenza (nel caso dei pensionati, sarà l’ente pensionistico di cui si fa parte).
Proprio per questo motivo, la cessione del quinto è un prestito nel quale viene coinvolta anche la società per la quale si lavora che ha alcuni obblighi nei confronti dei suoi dipendenti con una cessione del quinto. In questo articolo vogliamo chiarire cosa comporta la cessione del quinto per l’azienda perché abbiamo visto che si tratta di una domanda frequente tra i nostri clienti.
Innanzitutto conviene segnalare che la cessione del quinto non implica nessun problema né coinvolge finanziariamente all’azienda perché essa non fa da garante al suo dipendente. D’altra parte i datori di lavoro devono concedere, senza ostacoli, la cessione del quinto ai suoi dipendenti in quanto si tratta di un diritto protetto dalla legge 180 del 1950.
Gli unici obblighi dell’azienda nel caso di un dipendente con cessione del quinto sono da una parte trattenere mensilmente il corrispondente alle rate di rimborso dalla busta paga del dipendente e, dall’altra vincolare il TFR e non versarlo al dipendente fino all’estinzione totale del finanziamento. Il motivo è che questo importo sarà utilizzato come garanzia per fare fronte al debito nel caso di mancato pagamento di rate di rimborso.
Queste sono le uniche responsabilità della cessione del quinto per l’azienda perché come abbiamo già accennato il datore di lavoro non è un garante, pertanto, in caso di licenziamento, dimissioni o scomparsa, non avrà nessuna responsabilità per quel che riguarda il pagamento delle rate.



 



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Commenti

Max 30/08/2011
Mi sembra un articolo molto interessante, alcune volte le aziende sono contrarie alla cessione del quinto perché pensano di essere coinvolti o dover rispondere in caso di difficoltà dei loro dipendenti a rimborsare le rate. Invece, non è così. La cessione del quinto è un diritto che hanno i dipendenti sotto la loro responsabilità.
Loredana 30/08/2011
Un datore di lavoro però può rifiutare la cessione del quinto a un suo dipendente?
Lo Staff 05/04/2012
No Loredana, non può rifiutarsi in quanto la cessione del quinto è un diritto per i lavoratori dipendenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nel caso di dipendenti privati, viene valutata l’azienda di appartenenza ma se questa compie le condizioni richieste, la cessione del quinto diventa un diritto (anche in questo caso) per il dipendente privato.
MICHELE 31/10/2012
sul mio stipendio ho in corso un prestito con delega e un quinto ho mandato avanti come la legge prevede dopo 4 anni il rinnovo del quinto l'azienda si puo' rifiutare di adeguare la rata del 5° la rata attuale e di euro 542 passerebbe ad euro 586 5°+delega pagamento stipendio di euro 1700.Grazie
Lo Staff 05/11/2012
Ciao Michele, per risponderti è necessario precisare due questioni: le trattenute volontarie e/o coattive (pignoramenti) non possono superare, in nessun caso, il 40% dello stipendio (20% della cessione + 20% della delega). D’altra parte, la cessione del quinto è un diritto, per questo motivo, se sono trascorsi i tempi dell’ante termine e resta l’equilibrio percentuale in busca, l’azienda non ha motivo di rifiutare il rinnovo.
Lo Staff 05/11/2012
Ciao Michele, per risponderti è necessario precisare due questioni: le trattenute volontarie e/o coattive (pignoramenti) non possono superare, in nessun caso, il 40% dello stipendio (20% della cessione + 20% della delega). D’altra parte, la cessione del quinto è un diritto, per questo motivo, se sono trascorsi i tempi dell’ante termine e resta l’equilibrio percentuale in busca, l’azienda non ha motivo di rifiutare il rinnovo.
antonio 08/02/2013
salve,sono dipendente di un azienda privata dal 1994 azienda che ha meno di 15 dipendenti,la mia azienda si trova in difficoltà con segnalazioni in cai,ho chiesto ad un conoscente se potevo fare la cessione del quinto e dopo avergli consegnato la busta paga mi è stato detto che per colpa dell'azienda che è in sofferenza non posso fare la cessione del quinto,ma se è un mio diritto che colpa ne ho io se l'azienda è in sofferenza ? io lo stipendio lo percepisco comunque puntualmente ogni mese,esiste un modo per ottenere la cessione del quinto ? e se esiste potete voi consigliarmi qualche società che mi può aiutare ? grazie e spero che mi rispondiate presto
Lo Staff 04/04/2013
Buongiorno Antonio, mi dispiace ma il tuo conoscente ha ragione. La cessione del quinto è un diritto nel caso di dipendenti pubblici o statali con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Nel caso di dipendenti di aziende private, i requisiti sono diversi: d’una parte la società deve avere almeno 16 dipendenti, e dall’altra parte è necessario che non abbia problemi economici e che i bilanci degli ultimi anni siano positivi. Ti auguro buona fortuna.

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