TFR: calcolo, anticipazione e richiesta.

Quando si necessita di liquidità immediata una delle fonti da cui attingere è il proprio Trattamento di fine rapporto (TFR).
Il TFR, conosciuto anche con il termine di liquidazione, è un importo di denaro contante che il datore di lavoro dà al proprio dipendente nel momento in cui questo cessa di lavorare a prescindere dalla motivazione ed è una indennità riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato.
L’articolo 2120 del Codice Civile – sostituito nel 1982 dalla legge 297 - infatti garantisce per il lavoratore la ricezione del TFR anche nel caso in cui il rapporto di lavoro termini per scelta dello stesso lavoratore o per cause da esso indipendenti.
La cifra del TFR è composta da una serie di variabili incrociate tra loro con un calcolo matematico ed è soggetto a una tassazione diversa da quella ordinaria.
Essendo quindi il TFR una sorta di capitale che il datore di lavoro accantona in attesa della cessazione del rapporto professionale di subordinazione, esso diventa una fonte da cui attingere in caso si necessiti di liquidità immediata.
Attraverso la legge 297/82 il lavoratore può infatti chiedere un’anticipazione sul proprio TFR, opzione però che si può sfruttare una sola volta nel corso del proprio rapporto di lavoro e a condizione che siano stati maturati almeno 8 anni di servizio.
La richiesta formale di anticipazione del proprio TFR si giustifica solo in determinate circostanze ovvero nel caso si tratti di spese sanitarie riconosciute dagli organi competenti, ad esempio particolari terapie o interventi chirurgici, oppure nel caso di intenda acquistare un immobile purché risulta prima casa e se accompagnato da un atto notarile.
La richiesta di anticipazione del proprio TFR deve essere avanzata in forma scritta al proprio datore di lavoro che provvederà a eseguire il versamento a fronte della presentazione dei documenti che abbiamo citato. Una volta avvenuto il versamento, il richiedente ha l’obbligo di presentare entro 12 mesi copia della documentazione ufficiale che attesti le spese effettivamente sostenute che non possono essere inferiori all’importo ricevuto.


Attraverso la richiesta di anticipazione del TFR si può ottenere fino al 70% del TFR maturato al lordo delle imposte. Il datore di lavoro però ha il vincolo di anticipare il TFR solo al 10% dei propri lavoratori dipendenti che ne fanno richiesta.


 


Per saperne di più: certificato di stipendio, TAN e TAEG e parametri dei prestiti.


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Commenti

Stefano 06/09/2011
Molto interessante questo articolo, grazie per l''informazione! Stefano
Mattia Taroni 11/10/2011
Grazie per condividere questa informazione, mi sembra molto utile nel caso dei dipendenti privati come me!
daniela melandri 29/12/2011
Quanto tempo ha l'azienda per liquidare il TFR?

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