Articoli marcati con tag ‘cessione del quinto’

PRESTITI AI PENSIONATI CHE SUPERANO I 70 ANNI.

lunedì, 1 marzo 2010

pensionati 150x129 PRESTITI AI PENSIONATI CHE SUPERANO I 70 ANNI.Lo scorso giugno è stato firmato un accordo storico tra INPS e tutte le organizzazioni sindacali di pensionati CGIL, CISL e UIL: si tratta di un protocollo di intesa che mira a costruire un rapporto solido e di scambio tra amministrazioni e cittadini, in questo caso pensionati. L’accordo sottoscritto dal presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua e dai rappresentati delle categorie sindacali prevede incontri a livello locale e centrale con cadenza periodica, in modo da affrontare le problematiche specifiche nel minor tempo possibile, lasciando spazio anche a un confronto aperto e costruttivo.

Lo scopo delle parti è quello di favorire una maggiore comunicazione, dunque una più facile comprensione delle questioni spinose che riguardano la categoria dei pensionati. Ma se un pensionato ha bisogno di un prestito e non ha garanzie a chi si può rivolgere?

Nella società di oggi accendere un mutuo o un finanziamento è una prerogativa di pochi: servono beni da ipotecare, un conto corposo, una serie di tutele insomma che gli istituti creditizi ritengono indispensabili ai fini dell’esito positivo della richiesta. In questo senso gli istituti come il nostro hanno una marcia in più, perché non chiedono niente di tutto questo, rendendo così accessibile anche a chi non ha beni intestati o un cospicuo conto in banca l’accesso a un finanziamento.

La categoria dei pensionati INPS è tra quelle che possono trovare delle difficoltà ad avere prestiti, specialmente se si è superato i 70 anni, soglia al di là della quale non vengono più erogati finanziamenti agevolati. Attraverso la cessione del quinto però, il limite dell’età non è più un vincolo e i pensionati possono ottenere un prestito in modo facile e veloce. Questo tipo di prestito è stato istituito con la Legge Finanziaria del 2005 proprio per arginare il carovita e rendere la quotidianità anche dei pensionati meno gravosa.

La cessione del quinto prevede finanziamenti la cui rata mensile ammonta fino a un massimo della quinta parte della pensione e può essere dilazionato dai 24 ai 120 mesi, in base alle esigenze soggettive e all’importo richiesto.

Va ricordato inoltre che questo tipo di prestito non è finalizzato, ovvero  non si richiede la destinazione dell’importo erogato che quindi può essere destinato all’acquisto di un bene o di un servizio oppure al risparmio, senza nessun tipo di differenza ai fini dell’approvazione del prestito stesso.

I richiedenti devono avere come requisito fondamentale l’assegnazione di una pensione di anzianità o di reversibilità e in alcuni casi specifici anche di inabilità (categoria IO).

Questo genere di finanziamento include altri due importanti vantaggi per chi lo richiede: il primo riguarda l’affidabilità creditizia del richiedente che non pesa sull’approvazione del prestito. Il secondo vantaggio, e forse uno dei più incisivi, consiste nel non avere l’onere mensile del pagamento: infatti a farsene carico è l’ente previdenziale, l’INPS in questo caso, che trattiene dalla pensione la quota concordata, permettendo anche tassi più agevolati rispetto a quelli dei normali prestiti personali.

Insomma la cessione del quinto è un’ottima risorsa per i pensionati anche sopra i 70 anni che vogliano rendere più agevole la loro quotidianità dopo una vita di lavoro e sacrifici.

Valentina Stipa

Staff PrestitoaStatali.it

CARABINIERI: FICTION O DURA REALTA’ ?

lunedì, 1 marzo 2010

cessione quinto carabinieri 112 CARABINIERI:  FICTION O DURA REALTA’ ?56 arresti, due miliardi di euro di riciclaggio, due società commissariate in base alla legge 231 del 2001. Questo è il risultato dell’indagine della procura di Roma in base alla richiesta della procura distrettuale antimafia, sugli affari sporchi di Telecom Italia Sparkle e Fastweb che, oltre a toccare molte regioni italiane, ha anche coinvolto Francia, Svizzera, Lussemburgo, Regno Unito, Romania, Emirati Arabi, Singapore e Hong Kong. La frode consisteva nel gonfiare i crediti telefonici a vantaggio delle due società e le accuse vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, al reimpiego di capitali acquisiti attraverso frodi fiscali. Ruolo fondamentale in questa indagine lo hanno svolto i Carabinieri, uno degli insostituibili bracci esecutivi per il rispetto dell’ordine e per la garanzia di legalità nel nostro paese.

A dispetto di quanto mostrano le fiction tv e i film d’azione che negli ultimi anni hanno reso spesso protagonisti involontari i carabinieri, la realtà dell’Arma è molto meno rosea di quanto si vuole dipingere. A dirlo è la voce autorevole dell’UNAC che pur sottolineando il lavoro duro e insostituibile dei Carabinieri non manca di ricordare come questi siano costretti a muoversi all’interno in una realtà che spesso non li tutela.

A riprova di quanto affermato, l’UNAC porta un esempio su tutti: quello dei pensionamenti anticipati. Molti carabinieri anziani infatti decidono di ritrarsi dal loro ruolo attivo prima di quanto la legge permetterebbe loro, e questo, secondo l’UNAC, perché conoscono così tanto bene il mondo dell’Arma che preferiscono uscirne il prima possibile.

Uno dei problemi dell’Arma dei Carabinieri è  l’inadeguata retribuzione rispetto al ruolo sociale svolto: si è portati spesso a pensare che il carabiniere sia una di quelle categorie “agiate”, ma in realtà l’agiatezza sociale riguarda solo una piccolissima percentuale degli appartenenti al Corpo. La maggior parte dei carabinieri semplici infatti percepisce uno stipendio che non è molto diverso da quello di un operaio comune e per questo, proprio come il semplice operaio si trova a dover fare i conti con la quarta settimana, il mutuo, etc.

Anche per questa categoria, così come per tutti gli altri dipendenti statali, esiste una soluzione su misura che permette di alleggerire la quotidianità e rendere meno pesante il pensiero del futuro.  La cessione del quinto dello stipendio infatti è un tipo di finanziamento che non solo produce tranquillità economica, ma ti permette di non avere l’onere della rata da dover fronteggiare mensilmente. Inoltre è un tipo di prestito che non ha particolari pretese di garanzia: l’unica garanzia richiesta infatti è il tuo stipendio, insieme al contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Nella sostanza si tratta di un finanziamento la cui rata può corrisponde alla quinta parte della tua retribuzione mensile. La durata del prestito varia a seconda della cifra richiesta e non può eccedere i 120 mesi.

La rata viene trattenuta direttamente in busta paga; questo ti permette di non dover pensare a far fronte al tuo debito perché viene onorato alla fonte. L’accensione di questo tipo di prestito è molto semplice e oltre a non richiedere garanzie economiche, non ne richiede neanche di tipo creditizio: se sei stato un cattivo pagatore in passato, questo non preclude l’accensione del finanziamento; se invece hai già diversi prestiti aperti, la cessione del quinto ti permette di sommarli ed estinguerli attraverso proprio questa formula finanziaria.

Valentina Stipa

Staff PrestitoaStatali.it

UNA CERTEZZA PER I PENSIONATI: LA CESSIONE DEL QUINTO

lunedì, 22 febbraio 2010

shutterstock 11528161 150x150 UNA CERTEZZA PER I PENSIONATI: LA CESSIONE DEL QUINTOIl 12 marzo prossimo la CGIL ha invocato uno sciopero generale: fisco, lavoro e cittadinanza i temi per i quali tutti i lavoratori, pubblici e privati sono stati chiamati in piazza.

Intanto il divario tra potere di acquisto e costo della vita cresce. Di sicuro la lotta all’evasione fiscale e la tassazione delle rendite finanziarie attraverso l’abbassamento della prima aliquota al 20%, già attuata nel resto d’Europa, potrebbero essere di grande aiuto per ridurre la pressione fiscale, in particolare sui lavoratori e sui pensionati. Ed è proprio quest’ultima una categoria di cui si parla poco ma che, come e per certi versi anche più di altre, risente della situazione economica tragica di questi anni.

I pensionati però, rispetto a disoccupati e precari, hanno un vantaggio: la propria pensione, ovvero un reddito mensile erogato dal proprio ente previdenziale a fronte di anni di lavoro. Ed è proprio su questo aspetto che si può agire per rendere la propria quotidianità o il proprio futuro più sereno, per sé e per i propri cari.

La pensione diventa essa stessa garanzia per ottenere un finanziamento da destinare a un futuro migliore o a un presente più sereno o a qualunque altra cosa si desideri. Questo prestito si chiama CESSIONE DEL QUINTO ed è una formula studiata appositamente per garantire il maggior numero possibile di erogazioni al maggior numero possibile di richiedenti. Consiste nella cessione di un quinto, appunto, della propria pensione mensile per un arco di tempo che non può superare i 120 mesi e che varia a seconda della cifra chiesta in prestito. La rata ha un tasso di interesse fisso e sarà comprensiva anche di una quota di ammortamento per la polizia assicurativa obbligatoria.

Il pensionato ha poi un ulteriore vantaggio: a onorare la rata mensile del prestito ci pensa direttamente l’ente previdenziale che provvederà a decurtare la pensione della rata stabilita. In altre parole è l’ente pensionistico stesso che si fa carico del finanziamento.

La cessione del quinto inoltre non tiene in considerazione il passato finanziario del richiedente, ovvero il prestito viene erogato anche a chi è risultato un cattivo pagatore, a chi ha già in corso altri finanziamenti o a chi non possiede nessun’altra garanzia. L’unica garanzia richiesta infatti è la propria pensione.

Valentina Stipa

Staff PrestitoaStatali.it

VANTAGGI RISERVATI AI MEDICI CONVENZIONATI

lunedì, 11 gennaio 2010

Il medico convenzionato può usufruire di una linea di credito privilegiata.

 Il finanziamento in questione si chiama Cessione del Quinto e permette di beneficiare di una soma di denaro molto importante.

Si possono ottenere anche  € 80.000 riservati ai Medici Convenzionati.

 MEDICO1 150x150 VANTAGGI RISERVATI AI MEDICI CONVENZIONATIEsiste, per tutti i medici convenzionati , la possibilità di ottenere un prestito personale a condizioni estremamente vantaggiose, attraverso la Cessione del Quinto del proprio compenso mensile.

A disposizione di ogni richiedente cifre che sono erogabili a prescindere dall’attuale situazione finanziaria  del medico.

Il Medico può avere dei prestiti, finanziamenti, mutui o fidi aperti ed essere perfettamente finanziabile.

Può anche aver subito dei ritardi nei pagamenti, o addirittura essere stato pignorato o protestato ed essere ancora finanziabile.

La somma erogata può essere utilizzata, dal Medico Convenzionato, per l’acquisto di beni o servizio, per l’estinzione di debiti pregressi o per qualsiasi altro tipo di investimento il beneficiario ritenga opportuno.

Con la Cessione del Quinto non è necessario motivare la richiesta. In effetti la liquidità ottenuta con il prestito può essere utilizzata per qualsiasi necessità si presenti.

Sei titubante perché hai già all’attivo un finanziamento a tuo nome e la tua abitazione è stata ceduta in garanzia?

Posso tranquillizzarti dicendoti che tutto ciò non è importante al fine di ottenere un prestito tramite questa

modalità. La Cessione del Quinto non richiede, mai, la presenza di ulteriori garanzie da parte del medico Convenzionato.

La busta paga da sola è già una garanzia sufficiente che ti permetterà di accedere, in modo veloce e sicuro, alla liquidità voluta.

La categoria dei Medici Convenzionati è una delle poche che oggi possono affrontare la crisi economica con una marcia in più.

Molte aziende chiudono o lo stanno per fare, impedendo in questo modo, ai propri dipendenti, l’acceso al credito.

In questo modo si mettono in difficoltà molte famiglie.

Il Medico Convenzionato, fortunatamente, non rientra tra questi.

Grazie alla sua posizione lavorativa possiamo affermare che le porte del mondo creditizio sono sempre aperte, e con condizioni veramente favorevoli.

Ti basterà chiedere un preventivo gratuito e senza impegno per renderti conto dell’immenso potenziale che ha la tua professione.

 

Marcella Bencivenni

Staff PrestitoaStatali.it

PRESTITI RISERVATI AI VIGILI DEL FUOCO

domenica, 10 gennaio 2010

 Vigili del fuoco di tutta Italia unitevi ed aprite le orecchie: vi sto per spiegare come ottenere un prestito personale in  tre soli semplici mosse

cessione vigili fuoco1 150x150 PRESTITI RISERVATI AI VIGILI DEL FUOCO Sei un vigile del fuoco e sei alla ricerca di una soluzione finanziaria che ti permetta di usufruire di un prestito personale a condizioni vantaggiose?

Scegli di destinare una piccola quota del tuo stipendio mensile in cambio di un finanziamento che nemmeno ti accorgerai di restituire.

Chiedici un preventivo gratuito, in due giorni saremo in grado di presentarti un prospetto contrattuale che ti aprirà la porta della stanza dove hai rinchiuso i tuoi desideri.

Qui troverai calcolata la somma di denaro erogabile in virtù della tua posizione lavorativa, l’ammontare della rata mensile che servirà a colmare il debito contratto e la durata del tuo prestito.

Niente paura: la rata sarà piccolissima, i tassi di interessi particolarmente favorevoli, la durata relativamente breve ( massimo 10 anni) e potrai estinguere in qualsiasi momento il finanziamento.

Non è magnifico? Ma c’è dell’altro.

Il pagamento di ogni rata avverrà automaticamente, senza che tu debba ogni mese preoccuparti e ricordarti di pagarla: semplicemente il corrispettivo di denaro pari alla rata verrà spostato automaticamente dalla tua busta paga al conto della banca erogante. Colmerai il tuo prestito senza nemmeno accorgerti di averlo fatto.

Ti preoccupa la tua privacy? La discrezione è alla base della cessione del Quinto: in quanto prestito personale, tu e solo tu sarai coinvolto nell’operazione, nessun garante che sia una persona o un immobile, parteciperà al fine di farti ottenere il prestito che verrà accreditato su un conto corrente di tua indicazione.

Sei entrato a far parte del corpo dei vigili del fuoco solo da poco tempo? L’anzianità di servizio non è una discriminante, anche tu puoi richiedere di accedere ai prestiti con cessione del quinto dello stipendio.

A preoccuparti è la tua eventuale situazione pregressa di cattivo pagatore? Nemmeno questo è un problema: a noi interessa che tu abbia un contratto di lavoro come garanzia. Ti chiederemo però di stipulare una piccola polizza che previene la perdita del lavoro e la premorienza, ma il suo costo verrà ammortizzato assieme al finanziamento. In questo modo sarai tutelato anche tu.

Valentina Rosetti

 Staff di PrestitoaStatali.it

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