Una delle domande che viene frequentemente fatta riguardo ai prestiti riguarda la negazione del prestito stesso anche se non si hanno mai avuti problemi creditizi.
Può capitare, infatti, che nonostante non abbiamo mai avuto segnalazioni al CRIF o a qualche altra banca dati dei cattivi pagatori, ci vediamo rifiutare il prestito anche se di piccolo importo. Questo può accadere per diverse ragioni.
Per prima cosa, va precisato che le banche e le società finanziarie hanno dei regolamenti propri riguardo alle caratteristiche richieste per poter erogare un prestito a un dato richiedente. Ognuna di queste è libera di delineare delle proprie linee guida e delle proprie regole su quali garanzie minime siano necessarie per accedere a determinati tipi di prestito. Così può accadere che a parità di prestito e importo richiesti, una finanziaria conceda il prestito e un’altra invece non consideri sufficienti le garanzie.
Ricordiamo, infatti, che l’unica tipologia di prestito che non prevede una valutazione creditizia del richiedente è il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio. Nella cessione del quinto le rate vengono addebitate direttamente sulla busta paga, quindi l’unica condizione che viene verificata in fase di richiesta del prestito è la condizione di dipendente a tempo indeterminato e, per i dipendenti di aziende più piccole, la solidità dell’azienda stessa.
Per qualsiasi altro tipo di prestito, dal prestito personale al mutuo, l’ente finanziatore esegue sempre un controllo sulla cosiddetta solvibilità del richiedente, ovvero sull’effettiva capacità di pagare le rate del prestito. E’ in questa fase che vengono interrogate le banche dati dei cattivi pagatori, come il CRIF. La mancanza di segnalazioni in queste banche dati è una condizione imprescindibile per ottenere il prestito, ma non è l’unica sufficiente. Ogni ente finanziatore ha determinati criteri in base ai quali decide se può o meno erogare il prestito anche ai “buoni pagatori”.
Se hai richiesto un prestito e ti è stato rifiutato nonostante tu non abbia mai avuto problemi creditizi evita di richiedere il prestito subito!
Qualsiasi sia il motivo per cui una pratica di prestito viene rifiutata, si viene segnalati al CRIF. In questo caso non verrà segnalata una insolvenza, ma un rifiuto che può inficiare una richiesta successiva di prestito. Questo accade poiché secondo il Codice deontologico dei Sistemi di informazione creditizie dal momento in viene negato il prestito, il nominativo del richiedente deve inserito presso suddette liste liste e vi rimane per un tempo che va da uno a sei mesi.
Solo una volta trascorso il periodo necessario alla cancellazione, allora è possibile ripetere la richiesta di prestito. Evita però di sottoporre nuovamente la pratica alla stessa finanziaria: la probabilità che il prestito venga di nuovo rifiutato è molto alta e, in caso di ulteriore rifiuto, sarà necessario attendere di nuovo la cancellazione del rifiuto dalle banche dati!
Claudio Arn
Co Fondatore di PrestitoaStatali.it
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