In tempi di crisi economica e finanziaria, è parso quasi normale che si verificasse una drastica diminuzione del credito al consumo, così come si evince dalle statistiche, a partire da gennaio 2009. Al contrario, i prestiti con cessione del quinto dello stipendio e della pensione di previdenza sociale hanno registrato un aumento fino al 30,8% già nel primo mese
dell’anno in corso, rispetto a gennaio del 2008. Questi dati sono stati diffusi dall’Associazione italiana di credito al consumo e immobiliare. Quindi, i maggiori cali riguardano i prestiti finalizzati, specialmente per gli autoveicoli, che scendono del 33,6%, e i prestiti personali, che scendono del 14,2%. In aumento, oltre i prestiti con cessione del quinto, sono le carte di credito revolving, che salgono del 7,7%.
Questa è la fotografia di una situazione che si evolve continuamente: gli italiani non ricorrono più al credito solo per rinnovare i beni superflui ma per affrontare esigenze quotidiane.
Negli articoli precedenti abbiamo approfondito l’argomento della cessione del quinto,strumento finanziario che può essere utilizzato come risposta concreta alle proprie esigenze personali. In sintesi, si tratta di un tipo di prestito che offre una solida garanzia, infatti chi eroga il finanziamento può basarsi sulla trattenuta del 20% della cifra della busta paga o della pensione da parte del datore di lavoro o dell’ente di previdenza sociale.
Ti ricordo che la modalità per richiedere questo genere di prestito è molto snella e semplice: è sufficiente mostrare la propria busta paga o la pensione, insieme con un documento d’identità e il codice fiscale. Una volta aperta l’istruttoria si stabilisce l’ammontare della cifra erogata, tramite assegno o bonifico bancario.
Attenzione! L’importo della rata mensile di rimborso del finanziamento non può eccedere il 20% della retribuzione/pensione netta mensile. Il pagamento può essere dilazionato fino a 120 mesi (minimo 24 mesi).
Chi può fare richiesta di prestito, tramite cessione del quinto?
La cessione del quinto è regolata dalla legge 180/50 in base alla quale tutti i lavoratori maggiorenni dipendenti assunti a tempo indeterminato possono accedere a questo tipo di prestito. Questa normativa è stata modificata da una serie di provvedimenti successivi (l’ultimo del maggio 2005) che hanno via via esteso la categoria dei fruitori: dipendenti privati, pensionati, lavoratori a tempo determinato (per la durata del contratto) e parasubordinati. Anche i cittadini extracomunitari posso accedere a questo tipo di prestito, basta presentare oltre alla busta paga, la fotocopia del permesso di soggiorno.
Per contrarre il prestito è obbligatorio essere assicurati?
Certo è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa a rischio impiego e contro il rischio di vita. La polizza garantisce, infatti, l’istituto di credito che eroga il prestito. La rata rimane fissa per tutta la durata del prestito ed è comprensiva di tutto (anche il costo delle assicurazioni previste dalla legge).
Claudio Arn
Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

