Articoli marcati con tag ‘finanziamento’

LA CESSIONE DEL QUINTO DA’ UNA MANO ALLA DURA VITA DEI CARABINIERI

lunedì, 1 marzo 2010

cessione quinto carabinieri 112 LA CESSIONE DEL QUINTO DA UNA MANO ALLA DURA VITA DEI CARABINIERI56 arresti, due miliardi di euro di riciclaggio, due società commissariate in base alla legge 231 del 2001. Questo è il risultato dell’indagine della procura di Roma in base alla richiesta della procura distrettuale antimafia, sugli affari sporchi di Telecom Italia Sparkle e Fastweb che, oltre a toccare molte regioni italiane, ha anche coinvolto Francia, Svizzera, Lussemburgo, Regno Unito, Romania, Emirati Arabi, Singapore e Hong Kong. La frode consisteva nel gonfiare i crediti telefonici a vantaggio delle due società e le accuse vanno dall’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio, al reimpiego di capitali acquisiti attraverso frodi fiscali. Ruolo fondamentale in questa indagine lo hanno svolto i Carabinieri, uno degli insostituibili bracci esecutivi per il rispetto dell’ordine e per la garanzia di legalità nel nostro paese.

A dispetto di quanto mostrano le fiction tv e i film d’azione che negli ultimi anni hanno reso spesso protagonisti involontari i carabinieri, la realtà dell’Arma è molto meno rosea di quanto si vuole dipingere. A dirlo è la voce autorevole dell’UNAC che pur sottolineando il lavoro duro e insostituibile dei Carabinieri non manca di ricordare come questi siano costretti a muoversi all’interno in una realtà che spesso non li tutela.

A riprova di quanto affermato, l’UNAC porta un esempio su tutti: quello dei pensionamenti anticipati. Molti carabinieri anziani infatti decidono di ritrarsi dal loro ruolo attivo prima di quanto la legge permetterebbe loro, e questo, secondo l’UNAC, perché conoscono così tanto bene il mondo dell’Arma che preferiscono uscirne il prima possibile.

Uno dei problemi dell’Arma dei Carabinieri è  l’inadeguata retribuzione rispetto al ruolo sociale svolto: si è portati spesso a pensare che il carabiniere sia una di quelle categorie “agiate”, ma in realtà l’agiatezza sociale riguarda solo una piccolissima percentuale degli appartenenti al Corpo. La maggior parte dei carabinieri semplici infatti percepisce uno stipendio che non è molto diverso da quello di un operaio comune e per questo, proprio come il semplice operaio si trova a dover fare i conti con la quarta settimana, il mutuo, etc.

Anche per questa categoria, così come per tutti gli altri dipendenti statali, esiste una soluzione su misura che permette di alleggerire la quotidianità e rendere meno pesante il pensiero del futuro.  La cessione del quinto dello stipendio infatti è un tipo di finanziamento che non solo produce tranquillità economica, ma ti permette di non avere l’onere della rata da dover fronteggiare mensilmente. Inoltre è un tipo di prestito che non ha particolari pretese di garanzia: l’unica garanzia richiesta infatti è il tuo stipendio, insieme al contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Nella sostanza si tratta di un finanziamento la cui rata può corrisponde alla quinta parte della tua retribuzione mensile. La durata del prestito varia a seconda della cifra richiesta e non può eccedere i 120 mesi.

La rata viene trattenuta direttamente in busta paga; questo ti permette di non dover pensare a far fronte al tuo debito perché viene onorato alla fonte. L’accensione di questo tipo di prestito è molto semplice e oltre a non richiedere garanzie economiche, non ne richiede neanche di tipo creditizio: se sei stato un cattivo pagatore in passato, questo non preclude l’accensione del finanziamento; se invece hai già diversi prestiti aperti, la cessione del quinto ti permette di sommarli ed estinguerli attraverso proprio questa formula finanziaria.

Valentina Stipa

Staff PrestitoaStatali.it

UNA CERTEZZA PER I PENSIONATI: LA CESSIONE DEL QUINTO

lunedì, 22 febbraio 2010

shutterstock 11528161 UNA CERTEZZA PER I PENSIONATI: LA CESSIONE DEL QUINTOIl 12 marzo prossimo la CGIL ha invocato uno sciopero generale: fisco, lavoro e cittadinanza i temi per i quali tutti i lavoratori, pubblici e privati sono stati chiamati in piazza.

Intanto il divario tra potere di acquisto e costo della vita cresce. Di sicuro la lotta all’evasione fiscale e la tassazione delle rendite finanziarie attraverso l’abbassamento della prima aliquota al 20%, già attuata nel resto d’Europa, potrebbero essere di grande aiuto per ridurre la pressione fiscale, in particolare sui lavoratori e sui pensionati. Ed è proprio quest’ultima una categoria di cui si parla poco ma che, come e per certi versi anche più di altre, risente della situazione economica tragica di questi anni.

I pensionati però, rispetto a disoccupati e precari, hanno un vantaggio: la propria pensione, ovvero un reddito mensile erogato dal proprio ente previdenziale a fronte di anni di lavoro. Ed è proprio su questo aspetto che si può agire per rendere la propria quotidianità o il proprio futuro più sereno, per sé e per i propri cari.

La pensione diventa essa stessa garanzia per ottenere un finanziamento da destinare a un futuro migliore o a un presente più sereno o a qualunque altra cosa si desideri. Questo prestito si chiama CESSIONE DEL QUINTO ed è una formula studiata appositamente per garantire il maggior numero possibile di erogazioni al maggior numero possibile di richiedenti. Consiste nella cessione di un quinto, appunto, della propria pensione mensile per un arco di tempo che non può superare i 120 mesi e che varia a seconda della cifra chiesta in prestito. La rata ha un tasso di interesse fisso e sarà comprensiva anche di una quota di ammortamento per la polizia assicurativa obbligatoria.

Il pensionato ha poi un ulteriore vantaggio: a onorare la rata mensile del prestito ci pensa direttamente l’ente previdenziale che provvederà a decurtare la pensione della rata stabilita. In altre parole è l’ente pensionistico stesso che si fa carico del finanziamento.

La cessione del quinto inoltre non tiene in considerazione il passato finanziario del richiedente, ovvero il prestito viene erogato anche a chi è risultato un cattivo pagatore, a chi ha già in corso altri finanziamenti o a chi non possiede nessun’altra garanzia. L’unica garanzia richiesta infatti è la propria pensione.

Valentina Stipa

Staff PrestitoaStatali.it

VANTAGGI RISERVATI AI MEDICI CONVENZIONATI

lunedì, 11 gennaio 2010

Il medico convenzionato può usufruire di una linea di credito privilegiata.

 Il finanziamento in questione si chiama Cessione del Quinto e permette di beneficiare di una soma di denaro molto importante.

Si possono ottenere anche  € 80.000 riservati ai Medici Convenzionati.

 MEDICO1 150x150 VANTAGGI RISERVATI AI MEDICI CONVENZIONATIEsiste, per tutti i medici convenzionati , la possibilità di ottenere un prestito personale a condizioni estremamente vantaggiose, attraverso la Cessione del Quinto del proprio compenso mensile.

A disposizione di ogni richiedente cifre che sono erogabili a prescindere dall’attuale situazione finanziaria  del medico.

Il Medico può avere dei prestiti, finanziamenti, mutui o fidi aperti ed essere perfettamente finanziabile.

Può anche aver subito dei ritardi nei pagamenti, o addirittura essere stato pignorato o protestato ed essere ancora finanziabile.

La somma erogata può essere utilizzata, dal Medico Convenzionato, per l’acquisto di beni o servizio, per l’estinzione di debiti pregressi o per qualsiasi altro tipo di investimento il beneficiario ritenga opportuno.

Con la Cessione del Quinto non è necessario motivare la richiesta. In effetti la liquidità ottenuta con il prestito può essere utilizzata per qualsiasi necessità si presenti.

Sei titubante perché hai già all’attivo un finanziamento a tuo nome e la tua abitazione è stata ceduta in garanzia?

Posso tranquillizzarti dicendoti che tutto ciò non è importante al fine di ottenere un prestito tramite questa

modalità. La Cessione del Quinto non richiede, mai, la presenza di ulteriori garanzie da parte del medico Convenzionato.

La busta paga da sola è già una garanzia sufficiente che ti permetterà di accedere, in modo veloce e sicuro, alla liquidità voluta.

La categoria dei Medici Convenzionati è una delle poche che oggi possono affrontare la crisi economica con una marcia in più.

Molte aziende chiudono o lo stanno per fare, impedendo in questo modo, ai propri dipendenti, l’acceso al credito.

In questo modo si mettono in difficoltà molte famiglie.

Il Medico Convenzionato, fortunatamente, non rientra tra questi.

Grazie alla sua posizione lavorativa possiamo affermare che le porte del mondo creditizio sono sempre aperte, e con condizioni veramente favorevoli.

Ti basterà chiedere un preventivo gratuito e senza impegno per renderti conto dell’immenso potenziale che ha la tua professione.

 

Marcella Bencivenni

Staff PrestitoaStatali.it

SEI UN DIPENDENTE DELLE POSTE ITALIANE? SCOPRI I TRE PASSI PER OTTENERE UN PRESTITO CON CESSIONE DEL QUINTO.

domenica, 31 maggio 2009

cessione quinto dipendenti postali 150x150 SEI UN DIPENDENTE DELLE POSTE ITALIANE? SCOPRI I TRE PASSI PER OTTENERE UN PRESTITO CON CESSIONE DEL QUINTO. Non tutte le categorie di lavoratori possono accedere a prestiti agevolati facendo a una duplice domanda che ha valenza pur essendo presentata in simultaneità.

Tra queste tipologie di dipendenti ci sono i dipendenti  delle Poste Italiane.

Questi lavoratori hanno la possibilità di accedere ai prestiti tramite cessione del quinto dello stipendio……..(continua a leggere)

Gustavo Arn. Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

PRESTITI CON CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO PER DIPENDENTI APPARTENENTI ALLA GUARDIA DI FINANZA

giovedì, 21 maggio 2009

logo guardia di finanza cessione del quinto 150x150 PRESTITI CON CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO PER DIPENDENTI APPARTENENTI ALLA GUARDIA DI FINANZAOra più che mai, la crisi finanziaria che sta attraversando l’Italia non risparmia nemmeno la categoria dei Servitori dello Stato.
 Adesso è possibile, accedere alla cessione del quinto dello stipendio (guarda il video) per ottenere un  prestito che può arrivare fino a € 45000,00 con dilazione fino a 120 mesi…..(continua a leggere)

 

Claudio Arn. Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

 

ECCO IL FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER PENSIONATI INPDAP

lunedì, 18 maggio 2009

cessionequintopensionatiinpdap 150x150 ECCO IL FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER PENSIONATI INPDAPPer quanto riguarda la pratica di prestito personale con cessione del quinto della pensione (guarda il video) a pensionati Indap, Prestitoastatali.it semplifica l’iter da …….(continua a leggere) 

Claudio Arn. Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

 
 

ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL MUTUO

domenica, 17 maggio 2009

estinguo 150x150 ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL MUTUOQuano viene accettata la richiesta di erogazione del finanziamento, per contratto vengono fissate diverse clausole che prevedono questa eventualità.

In base al tipo di formula di mutuo o finanziamento scelta ed al tipo di istituto al quale ci si è rivolti, è possibile incorrere in penali generalmente definite in percentuale sul capitale da restituire…..(continua a leggere)

 

Valentina Rosetti. Staff di PrestitoaStatali.it

PRESTITI A TASSI ZERO? FATE ATTENZIONE

mercoledì, 13 maggio 2009

cessione-del-quintoConsigliamo sempre di fare attenzione e di leggere con cura i contratti di finanziamento se si decide di fare un prestito a tasso zero.
Questo tipo di finanziamento spesso portano notevoli problemi poiché alcune aziende omettono di dichiarare in modo trasparente le spese accessorie che ne conseguono…….. (continua a leggere)

 

Claudio Arn

Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

CONOSCERE IL PRESTITO DELEGA PER DIPENDENTI DELLO STATO

martedì, 12 maggio 2009

cessione-quinto-stipendio-dipendenti-statali-pubbliciPer chi lavora nelle amministrazioni pubbliche o statali è di particolare importanza la conoscenza della delega di pagamento (guarda il video), una forma di prestito personale molto simile alla cessione del quinto (guarda il video).
Questa forma di prestito è estinguibile mediante la trattenuta di quote del proprio stipendio, permettendo un addebito superiore ad altre forme di finanziamento e aggiungendo la possibilità di essere affiancato, anche, alla cessione del quinto.(guarda il video)
Principalmente la sua importanza è basata sulla possibilità di richiedere una quantità di denaro piuttosto alta, altrimenti difficile da ottenere, poiché è possibile arrivare, soprattutto per i dipendenti statali, a un addebito pari a un importo anche sino al 40 o 50% dello stipendio netto.
La differenza dalla cessione del quinto dello stipendio (guarda il video) è, più che altro, quantitativa, poiché la prima ha come limite massimo il 20% dello stipendio, la seconda anche più del doppio.
Per il resto, infatti, prestito delega (guarda il video) segue le regole generali della richiesta di cessione del quinto (guarda il video) e segue tutto quello che riguarda i requisiti richiesti per effettuarla.
Questo tipo di domanda è di una certa necessità quando si ha già un finanziamento che pesa sul proprio stipendio, proprio perché permette la richiesta di un prestito con una somma elevata senza dover dare spiegazioni sulla motivazione che ne porta la domanda.
Una delle sue caratteristiche principali su cui fare affidamento è la funzionalità di avere una rata  fissa che decide di pagare il cliente, questa quota rimane costante per l’intera durata del rapporto di prestito senza subire variazioni con il variare stesso dei tassi di interesse.
Tutto questo permette una concretezza nella domanda e una tranquillità di evitare oscillazioni con il cambiamento, oggi come oggi particolarmente frequente, dei tassi.
Il finanziamento è concesso anche a chi ha avuto problemi di credito verso le banche e soprattutto può venir conferito anche se si hanno altri impegni finanziari.
Questo tipo di operazione, inoltre, è assistito da garanzia assicurativa contro il rischio morte e di perdita dell’impiego, adesso più che mai una prospettiva frequente nel mondo del lavoro.
Come per la cessione del quinto (guarda il vedeo) la durata ha un massimo di 120 rate mensili, che vengono trattenute direttamente sullo stipendio da parte dalla propria amministrazione.
Ciò che cerca di proporre la delega di pagamento (guarda il video) è, quindi, un finanziamento lungo, assicurato e con possibilità di ottenere una somma piuttosto alta; in poche parole, una sicurezza maggiore per il proprio futuro, un aiuto ai dipendenti pubblici e statali che vogliono gestire in modo chiaro e semplificato il bisogno di un aiuto economico.

Gustavo Arn. Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

Aumenta la richiesta della cessione del quinto dello stipendio e della pensione.

venerdì, 27 marzo 2009

In tempi di crisi economica e finanziaria, è parso quasi normale che si verificasse una drastica diminuzione del credito al consumo, così come si evince dalle statistiche, a partire da gennaio 2009. Al contrario, i prestiti con cessione del quinto dello stipendio e della pensione di previdenza sociale hanno registrato un aumento fino al 30,8% già nel primo mese cart 300x200 Aumenta la richiesta della cessione del quinto dello stipendio e della pensione. dell’anno in corso, rispetto a gennaio del 2008. Questi dati sono stati diffusi dall’Associazione italiana di credito al consumo e immobiliare. Quindi, i maggiori cali riguardano i prestiti finalizzati, specialmente per gli autoveicoli, che scendono del 33,6%, e i prestiti personali, che scendono del 14,2%. In aumento, oltre i prestiti con cessione del quinto, sono le carte di credito revolving, che salgono del 7,7%.

Questa è la fotografia di una situazione che si evolve continuamente: gli italiani non ricorrono più al credito solo  per rinnovare i beni superflui ma per affrontare esigenze quotidiane.

 

 

Negli articoli precedenti abbiamo approfondito l’argomento della cessione del quinto,strumento finanziario che può essere utilizzato come risposta concreta alle proprie esigenze personali. In sintesi, si tratta di un tipo di prestito che offre una solida garanzia, infatti chi eroga il finanziamento può basarsi sulla trattenuta del 20% della cifra della busta paga o della pensione da parte del datore di lavoro o dell’ente di previdenza sociale.

Ti ricordo che la modalità per richiedere questo genere di prestito è molto snella e semplice: è sufficiente mostrare la propria busta paga o la pensione, insieme con un documento d’identità e il codice fiscale. Una volta aperta l’istruttoria si stabilisce l’ammontare della cifra erogata, tramite assegno o bonifico bancario.

 

Attenzione! L’importo della rata mensile di rimborso del finanziamento non può eccedere il 20% della retribuzione/pensione netta mensile. Il pagamento può essere dilazionato fino a 120 mesi (minimo 24 mesi).

 

Chi può fare richiesta di prestito, tramite cessione del quinto?

 

La cessione del quinto è regolata dalla legge 180/50 in base alla quale tutti i lavoratori maggiorenni dipendenti assunti a tempo indeterminato possono accedere a questo tipo di prestito. Questa normativa è stata modificata da una serie di provvedimenti successivi (l’ultimo del maggio 2005) che hanno via via esteso la categoria dei fruitori: dipendenti privati, pensionati, lavoratori a tempo determinato (per la durata del contratto) e parasubordinati. Anche i cittadini extracomunitari posso accedere a questo tipo di prestito, basta presentare oltre alla busta paga, la fotocopia del permesso di soggiorno.

 

Per contrarre il prestito è obbligatorio essere assicurati?

 

Certo è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa a rischio impiego e contro il rischio di vita. La polizza garantisce, infatti, l’istituto di credito che eroga il prestito. La rata rimane fissa per tutta la durata del prestito ed è comprensiva di tutto (anche il costo delle assicurazioni previste dalla legge).

 

Claudio Arn

Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it

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