L’argomento del giorno è la cessione del quinto, in particolare quello della pensione. E’ aumentato negli ultimi tempi il numero di pensionati che si rivolgono a istituti di credito per ottenere prestiti. Questo è l’effetto di una duplice causa. Analizziamone alcuni aspetti:
Innanzitutto il potere di acquisto delle pensioni si è ridotto drasticamente nell’ultimo periodo. Sempre più persone lamentano che la pensione percepita non permette loro di avere una vita decorosa e serena. Con la pensione si fa fatica a sostenere le spese extra o improvvise, soprattutto inerenti allo stato di salute. Il caro-prezzi e la crisi economica aggravano questa situazione e la rendono ancora più instabile di quanto non lo sia già. La condizione in cui vivono oggi i pensionati s’inserisce in un tessuto sociale scottato da flessibilità e precarietà del lavoro, aumento del tasso di disoccupazione, chiusura di aziende di servizi e fabbriche. Così, in maniera quasi paradossale, nell’immaginario collettivo si è diffusa l’idea che almeno i pensionati possano contare su un’entrata mensile fissa: il pensionato diventa destinatario quindi di una serie di campagne di informazione finanziaria.
La cessione del quinto della pensione può servire per risolvere un’esigenza di tipo economico o realizzare un progetto personale o familiare. E, tutelato da parte del proprio gestore pensionistico, il pensionato non dovrebbere ricevere brutte sorprese. PrestitoaStatali.it consiglia di non farti abbindolare da mediatori o istituti di credito che utilizzano messaggi distorti come ’specchietti per allodole’. Prima di scegliere di rinunciare al quinto della pensione, sarebbe opportuno fare il calcolo del tuo bilancio.
Cos’è la cessione del quinto della pensione?
E’ lo strumento finanziario che permette a chi ne fa richiesta di avere un prestito. La cifra ricevuta in prestito verrà restituita un pò alla volta togliendo dalla pensione un quinto del suo valore (20%). A partire da maggio 2007 l’Inps ha diffuso una circolare che disciplina l’erogazione dei prestiti ai pensionati tramite cessione del quinto, stabilendo criteri di ammissibilità delle richieste, indicando il calcolo delle quote cedibili e le tipologie di pensioni che hanno diritto al credito.
Chi ha diritto e chi no.
Possono accedere al prestito quei pensionati che possiedono una pensione di anzianità, di Vecchiaia o di reversibilità; rispettando alcune condizioni, posso essere cedute anche le Pensioni di invalidità e inabilità. Mentre non possono essere cedute le pensioni di invalidità civile, pensione ed assegno sociale. Restano esclusi i titolari di pensioni sociali, d’invalidità civile, assegni di supporto a pensionati causa inabilità (cfr. legge 222/84, art 5).
In che modo si stabilisce la quota cedibile della propria pensione?
Il calcolo della quota cedibile viene eseguito secondo le indicazioni del messaggio INPS 9086 4/2007. La rata massima può essere pari al 20% (1/5) dell’importo netto della pensione e la durata può variare tra i 36 mesi fino ad un massimo di 120 mesi, ovvero 10 anni, per un importo massimo finanziabile di 50.000 euro. Per avere un prestito tramite la cessione del quinto, non è necessario motivare la richiesta e non viene valutata l’affidabilità finanziaria del richiedente. L’unica condizione è che il prestito deve terminare entro i 90 anni di età.
Il pensionato può recarsi all’ufficio di zona del proprio ente di gestione pensionistica ( INPDAP, INPS, IPOST) e richiedere la documentazione che poi fornirà successivamente alla finanziaria. La documentazione include anche la ‘comunicazione di cedibilità’ (il documento può essere richiesto esclusivamente dal pensionato stesso) e può essere retroattiva rispetto alla legge 313/2006. Banche e mediatori finanziari devono richiedere un accreditamento all’INPS, infatti possono essere erogati prestiti (per mezzo della cessione del quinto) solo dalle banche e dagli intermediari finanziari che risultano essere regolarmente iscritti all’elenco pubblico generale secondo il DL 385/93 (art. 106).
E’ importante sapere che è possibile ottenere un prestito anche in presenza di altri debiti in corso. Tuttavia, chi ha ricevuto un prestito con la cessione del quinto non può contrarre un altro debito con questa procedura, se non all’estinzione del debito stesso.
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Gustavo Arn
Co-Fondatore di PrestitoaStatali.it